Contenuto sponsorizzato

Dalle preoccupazioni di chi deve perdere la verginità a chi vuol dire ai genitori che fuma: ecco le cassette Box populi, per risolvere i dubbi degli studenti

Box populi è un progetto che si rivolge agli studenti per rispondere a tutti i loro quesiti, che riceveranno risposta rimanendo nel totale anonimato: le domande verranno lasciate in apposite cassettine poste anche nei bagni delle scuole. Fittipaldi: "I ragazzi non si devono sentire soli"

Di Francesca Cristoforetti - 03 febbraio 2022 - 13:24

TRENTO. Qualsiasi dubbio su qualsiasi argomento riceverà una risposta: è proprio “metti qui i tuoi dubbi” lo slogan di Box populi, l’iniziativa nata per rispondere ai quesiti dei più giovani, che riceveranno una risposta rimanendo nel totale anonimato e riservatezza. “Come faccio a chiedere aiuto se sto male?”, “come faccio a rimorchiare?”, “come faccio a dire ai miei genitori che fumo?” sono solo alcune delle domande che si pongono gli adolescenti, che spesso però provano vergogna a esprimere.

 

“Il nostro scopo – sostiene Antonella Fittipaldi, vicepresidente di AlternArt e ideatrice del progetto – è quello di aiutare tutti gli studenti a risolvere i loro dubbi, problemi, necessità e sfoghi”. Il come funziona è molto semplice: “In tutti i bagni delle scuole coinvolte sono collocate delle cassettine con il logo di Box populi. Scrivi su un bigliettino la tua domanda, dubbio, perplessità, qualcosa di cui non sei mai riuscito a parlare”. La scelta del collocare la cassettina nei bagni non è casuale, perché “i bagni garantiscono più privacy rispetto ai corridoi affollati. I ragazzi devono sapere che è tutto anonimo. Si può essere davvero aiutati da questa iniziativa, la solitudine è la più grande nemica. È importante sapere che c'è qualcuno sempre per te”. Il progetto è partito in modo ufficiale da settembre e i messaggi stanno aumentando sempre di più: “C’è stata una collaborazione tra noi di AlternArt e degli psicologi esterni, soprattutto riguardo alla sfera della sessualità che è quella che mette maggiore soggezione”.

 


 

L’idea nasce “da una riflessione di due ragazzi – racconta Fittipaldi – di cui io ero tutor, mentre stavano svolgendo il loro periodo di alternanza scuola lavoro presso la nostra associazione. Da loro è emersa l’esigenza di poter porre domande senza nessun tipo di vergogna”. Al progetto hanno già aderito diverse scuole superiori tra cui liceo artistico Vittoria, anche nelle due succursali “Il Magnete” e “Mesa Verde”, il liceo Sophie Scholl, Prati, Da Vinci, Galilei, il Centro Moda Canossa. Non solo saranno presenti anche all’Urban Coffee Lab – Centro, Centro teatro – Ctolmi24.

 


 

Punto fondamentale di quest’iniziativa è il garantire il totale anonimato: “Il caro vecchio pezzo di carta, - sostiene - niente di meglio per garantire la propria privacy senza corre i rischi in cui si può incorrere su internet”. Generazioni quindi su che si incontrano, “dalla carta a Instagram”. Ogni venerdì verranno a svuotare le cassette per portare le tante domande nella sede dell’associazione Alternart, “dove la nostra equipe, formata da persone di competenza leggerà tutti i bigliettini e a seguire inizierà a rispondere a tutti”. Sull’account Instagram Box populi (Qui), “da lunedì al venerdì verranno pubblicate come immagine (riscritte, non ci saranno foto dei bigliettini) le domande e nella didascalia, le risposte. I commenti sono aperti per creare opportunità di confronto e spunti per altre domande”.

 

Tutte le scuole superiori che volessero fare richiesta per la cassetta basterà contattare il seguente indirizzo E-mail: boxpopuli@alternart.it.  L'installazione delle box è completamente gratuita, il ritiro dei bigliettini è a cura dello staff dell'Associazione AlternArt, o, previo accordo, a cura dei ragazzi e delle ragazze del progetto Asl. “Box populi è un’iniziativa di prevenzione – dichiara – Rispondiamo a tutte le domande, non sminuiamo mai e non esiste giudizio”.
 

Entro febbraio inizierà anche il podcast di Box populi, preannuncia Fittipaldi: “Con me condurrà un professionista - conclude - Sarà una volta in settimana, 5-6 minuti e tratteremo una domanda specifica”. Lo scopo finale sarebbe quello di arrivare non solo a tutte le scuole trentine, ma anche all’Università.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
14 giugno - 18:52
Confesercenti della Lombardia Orientale lancia l'allarme in vista della nuova stagione: “Occorre però un salto di qualità anche nella [...]
altra montagna
14 giugno - 19:31
Zero voti. Questo è il dato da cui partire per analizzare l’esperienza elettorale di Luca Mercalli, noto climatologo e divulgatore scientifico [...]
Cronaca
14 giugno - 18:35
La 24enne nonesa dopo la straordinaria vittoria sui 10 chilometri in pista è stata festeggiata dalle massime autorità sportive e politiche. [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato