Dall'ippoterapia ai prodotti a chilometro zero, ecco 'Al Bersaglio' di Carrara, la ristoratrice 'più giovane': "Fino agli anni '70 era dei miei nonni. Nel 2016 l'ho ripreso io"
Carrara è la più giovane ad aver partecipato al premio 2022 "La ristorazione trentina è donna" per cui ha ricevuto un titolo speciale. L'intervista de il Dolomiti: "Sono tornata con mia madre e mio zio a lavorare qui, non è un caso che volessi gestire ciò un tempo era stato dei miei nonni"

CLES. Ecostostenibilità, innovazione e storicità. È questo che caratterizza l'attività di Eleonora Carrara, titolare del ristorante Al Bersaglio a Cles, protagonista insieme alle 4 colleghe vincitrici del premio 2022 "La ristorazione trentina è donna". A lei un titolo speciale, quello della più giovane tra le 36 candidate in concorso.
Carrara, 29 anni e originaria di Sfruz, gestisce infatti la sua attività con tanta passione e dedizione in una struttura collocata in una zona di rilevanza dal punto di vista storico, da cui prende il nome. Come confermato dalla Schützenkompanie Nonsberg proprio in Val di Non erano presenti diversi Casini di Bersaglio (poligoni di tiro), compreso quello di Cles.
Furono proprio i nonni della giovane imprenditrice, Giuseppe e Nerina, a prendere in mano il ristorante dal 1962 al 1974, allora sotto il demanio dello Stato. Ma dopo 12 anni, a metà degli anni '70, l'attività fu ceduta a nuovi gestori. Soltanto nel 2016, dopo ben 42 anni, il ristorante Al Bersaglio viene messo a bando: a presentarsi è proprio la nipote Carraro, che decide di "riprendere" la vecchia attività di famiglia.
"Sono tornata con mia madre e mio zio a lavorare qui - spiega -. Non è un caso che volessi gestire ciò un tempo era stato dei miei nonni". In un'ottica però decisamente diversa dal passato, mantenendo la tradizione, ma sviluppando una particolare attenzione all'ecosostenibilità e all'innovazione, per prima cosa sostenendo i produttori locali a chilometro zero.
"C'è un grande progetto dietro al ristorante - racconta Carrara -: oltre alla ristrutturazione dello stabile vecchio per cui vorremo sviluppare ancora di più la parte esterna del giardino, abbiamo intenzione di aggiungere pannelli fotovoltaici e pompe di calore per rifornire energia a tutta la struttura". La struttura non si limita alla ristorazione, Carrara ha voluto puntare anche sull'aspetto sociale attraverso una piccola fattoria didattica e un maneggio sia per bambini che per persone con disabilità. "Mi sto specializzando nella pet therapy e nell'ippoterapia per promuovere sempre più progetti con i miei animali che ritengo una parte fondamentale per il mio lavoro", conclude.














