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| 04 mar 2022 | 18:14

Un bambino su quattro è sovrappeso e il 4% è obeso. Ecco tutti i dati ed i consigli per una dieta sana

Per la Giornata mondiale per la prevenzione dell'obesità l'Ulss1Dolomiti fa il punto della situazione. Purtroppo al contrario di quanto succede tra gli adulti la percentuale di bambini in sovrappeso risulta in aumento

Un bambino su quattro è sovrappeso e il 4% è obeso

BELLUNO. Colesterolo alto, ipetensione, e addirittura diabete: sono solo alcune delle patologie correlate all'obesità e all'essere sovrappeso, un fattore di rischio che, a livello italiano, riguarda il 41% della popolazione. Nella giornata mondiale per la prevenzione dell'obesità e del sovrappeso, l'Ulss 1 Dolomiti ha fornito una serie di dati relativi alla situazione sul territorio, riportando anche i consigli delle autorità mediche per uno stile di vita sano.

 

I dati raccolti nel Bellunese, sottolinea l'Azienda sanitaria, rilevano una situazione migliore rispetto al valore nazionale: in Ulss 1 Dolomiti il 39% della popolazione tra i 18 e i 69 anni si trova in una situazione di eccesso ponderale (di cui il 30% si trova in una situazione di sovrappeso e il 9% in condizione di obesità) e questa percentuale risulta sostanzialmente stabile negli anni. L'eccesso ponderale è più frequente con l'avanzamento dell'età, negli uomini e nelle persone con basso titolo di studio o con difficoltà economiche.

 

Come detto, sovrappeso e obesità rappresentano un fattore di rischio per l'insorgenza di altre malattie. Tra le persone affette da eccesso ponderale, infatti, il 35% dichiara di avere il colesterolo alto, il 32% di essere ipertese, il 4% di essere diabetico, il 2% di aver avuto un pregresso infarto del miocardio. L'11% è affetto invece da malattie respiratorie.

 

Sul territorio dell'Ulss 1 Dolomiti, dicono gli esperti, si rileva anche un elevato accordo tra l'autopercezione del proprio peso negli obesi (93%) e nei sottopeso-normopeso (83%). Tra le persone in sovrappeso invece, il 37% è convinta di avere un peso più o meno giusto”. E sono proprio queste persone che dovrebbero chiedere consiglio agli operatori sanitari: il 46% infatti ha ricevuto il consiglio di perdere peso, il 41% di praticare attività fisica mentre il 23% di seguire una dieta.

 

Uno dei dati più sorprendenti è la percentuale di bambini in sovrappeso, che in Ulss 1 Dolomiti arriva a quasi uno su quattro. “Anche i bambini possono essere affetti da eccesso ponderale – dicono infatti gli esperti dell'Azienda sanitaria – in particolare in Ulss 1 il 22% si trova in una situazione di sovrappeso e il 4% in condizione di obesità. Al contrario di quanto accade negli adulti, la percentuale del sovrappeso tra i bambini risulta in aumento”.

 

I dati raccolti dimostrano poi che quando almeno uno dei genitori è in condizione di sovrappeso, il 26,2% dei bambini risulta in sovrappeso e il 3,8% obeso, quando invece almeno uno dei genitori è obeso il 35,6% dei bambini si trova in sovrappeso e il 6,7% è obeso. Per quanto riguarda la percezione di questo fattore di rischio nei genitori, si rileva che il 38,5% delle madri di bambini sovrappeso e l’8,3% delle madri di bambini obesi ritiene che il proprio bambino sia normopeso o sottopeso.

 

Fondamentale da questo punto di vista è avere uno stile di vita sano: il 20% delle persone in sovrappeso e il 23% delle persone con obesità dichiara di essere sedentario, mentre il 16% delle persone in sovrappeso e il 14% delle persone con obesità segue una dieta per perdere o mantenere il proprio peso: quali i consigli per uno stile di vita sano?

 

- Fare movimento: fare le scale e non prendere l'ascensore, lasciare l'auto distante dal luogo di lavoro, o ancor meglio prendere i mezzi pubblici (anche per un minor impatto ambientale) e scendere ad una fermata prima di quella prevista; fare attività fisica strutturata, che equivale a 150 minuti di attività fisica aerobica d'intensità moderata alla settimana oppure un minimo di 75 minuti di attività vigorosa, compresi esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari 2 o più volte alla settimana.

 

- Limitare il consumo di zuccheri e grassi saturi: il dolce occupa il vertice nella piramide alimentare, questo significa che il consumo di dolci deve essere saltuario. Stessa cosa vale per la carne rossa, da non consumare più di 1-2 volte alla settimana.

 

- Consumare almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e non bibite gassate.

 

- Consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, di stagione: assumere verdura ai pasti, meglio come antipasto, ci aiuta ad avere un maggior senso di sazietà, apporta fibre e aiuta il transito intestinale, oltre ad apportare vitamine e sali minerali.

 

- Consumare vari tipi di cereali (pane, pasta, riso, ma anche altri cereali), meglio se integrali. Non

demonizziamo pane, pasta, riso: nelle giuste quantità, non fanno ingrassare

 

- Includere i grassi nella nostra alimentazione per il 30%, non evitiamoli, quindi. Usiamo grassi di origine vegetale, come l'olio extravergine d'oliva, non le margarine. Concediamoci qualche noce, nocciola, mandorla, meglio al mattino: apportano grassi “buoni” che contrastano il colesterolo “cattivo” o LDL, proteine vegetali, sali minerali, fibre e danno sazietà.

 

- Bilanciare le proteine: oltre a due porzioni quotidiane di latticini (latte e yogurt), che aiutano a mantenere sane le ossa, grazie al contenuto di calcio e fosforo, settimanalmente assumiamo 2-3 porzioni di carne magra (pollo, tacchino, coniglio), 2-3 porzioni di pesce, 1-2 porzioni di formaggio, 1-2 porzioni di uova, ma anche 2-3 porzioni di legumi, che apportano fibre e proteine vegetali.

 

- Moderare il consumo di alcolici: oltre ad apportare ben 7 calorie per grammo (quasi come i grassi), contengono zuccheri residui.

 

Abituiamoci tutti – concludono gli esperti – ad uno stile di vita sano, ad un'alimentazione Mediterranea, seguendo le indicazioni della piramide alimentare, dando il buon esempio a tavola ai nostri figli: togliamo bibite gassate, limitiamo il consumo di sale (quel poco da usare, scegliamolo iodato) e a pranzo e a cena sempre di accompagnamento una bella ciotola di verdura oppure ortaggi. E 'dulcis in fundo', un bel frutto di stagione”.

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