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| 04 mar 2023 | 17:43

Obesità infantile, la pediatra: ''Compensiamo la nostra assenza con regali e cibarie di ogni genere. Servono percorsi condivisi genitori-bambini''

Sono circa una quarantina i bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni che frequentano con regolarità l’Ambulatorio Sorriso provenienti da tutto il comprensorio feltrino. ''Nella struttura cerchiamo proprio di riscoprire, insieme ai genitori, quelli che saranno gli obiettivi da realizzare ed i percorsi per raggiungerli, così che tutti i nostri piccoli amici possano non sentire la costrizione di una correzione delle abitudini di vita, ma al contrario riempire le giornate con esperienze arricchenti e costruttive''

Obesità infantile, la pediatra: Compensiamo la nostra assenza con regali e cibarie di ogni genere
di Redazione

FELTRE. ''I bambini sono individui e come tali necessitano di sentirsi amati, certamente, e di sentirsi realizzati e apprezzati. Ognuno ha la sua strada, e questa si può percorrere solo se ci si allontana dal divano e da ciò che ci riempie la testa e la pancia di cose superflue che appesantiscono mente e corpo''. A parlare è la pediatra Bianca Palermo della Pediatria di Feltre. Le sue parole chiariscono quale siano alcune delle cause che vedono anche nei nostri piccoli un aumento di problemi quali sovrappeso e obesità. 

 

Anche i bambini, infatti, sono affetti da eccesso ponderale, in particolare in Ulss Dolomiti il 22% si trova in una situazione di sovrappeso e il 4% in condizione di obesità. La percentuale di bambini in eccesso ponderale risulta essere in leggero aumento. E i dati raccolti dimostrano che quando almeno uno dei genitori è in condizione di sovrappeso, il 26,2% dei figli risulta in sovrappeso, quando almeno uno dei genitori è obeso il 6,7% dei figli è obeso. L'esempio dei genitori è fondamentale anche in questo senso e allora ecco che all'Ospedale di Feltre, all'Ambulatorio Sorriso si cerca proprio di agire, prima di tutto, sulla consapevolezza.

 

''Chi non vorrebbe vedere felice il proprio bambino - si chiede la pediatra Palermo -. Spesso ci sentiamo quasi costretti a compensare la nostra mancanza di tempo ed attenzione con giocattoli di ogni tipo (generalmente videogiochi) e cibarie di ogni genere. All'Ambulatorio Sorriso, dedicato ai bambini con problemi di peso dell’Ospedale di Feltre, cerchiamo proprio di riscoprire, insieme ai genitori, quelli che saranno gli obiettivi da realizzare ed i percorsi per raggiungerli, così che Andrea, Ivan, Antonella, Sara e tutti i nostri piccoli amici possano non sentire la costrizione di una correzione delle abitudini di vita, ma al contrario riempire le giornate con esperienze arricchenti e costruttive, che li entusiasmino a tal punto da non dover più “riempire i vuoti” con eccessi e sregolatezze”.

 

Sono circa una quarantina i bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni che frequentano con regolarità l’Ambulatorio Sorriso provenienti da tutto il comprensorio feltrino. In sede ospedaliera ed in appositi spazi all’aperto - in collaborazione con diverse attività sportive sul territorio e l’anno scorso con la Uisp, le scuole come la Scuola Agraria Santa Lucia di Feltre, l’Aism e il Dipartimento di Prevenzione dell’Aulss1 - sono state organizzate attività integrate per fare sperimentare giochi e sport nuovi che hanno acceso l’interesse dei ragazzi favorendone l’aggregazione.

 

''Visite specialistiche e approfondimenti diagnostici per guidare al meglio le famiglie mentre si percorre insieme un tratto del cammino - prosegue Palermo -: l'obiettivo non sempre si raggiunge, perché talvolta il livello di obesità è grave (26%) o moderata-severa (30%) e le problematiche possono essere pericolose e subdole, ma siamo lì per fare squadra intorno ai nostri ragazzi e alle loro famiglie. Il vantaggio di essere piccoli è quello di non doversi gestire totalmente da soli nelle difficoltà''. 

 

Con l'équipe formata dalla pediatra, dalla dietista e dalla psicologa dedicate, nell’Ambulatorio Sorriso si cerca di trovare insieme alle famiglie spunti e soluzioni, partendo dai gusti dei bambini, guidandoli in quello che talvolta può sembrare così difficile da raggiungere, ma in realtà è solo dietro l’angolo e non si vede, con l’obiettivo finale di comprendere che ciò che rende preziosi non è la bellezza esteriore, ma la “persona” che si è e che si vorrebbe diventare, con le sue unicità, i suoi pregi ed i suoi difetti. ''Una persona che dovrà amarsi e sentirsi amata - conclude la pediatra - a prescindere dai successi raggiunti e di cui vale la pena di occuparsi. Imparare a prendersi cura di se stessi è importante e fa parte del processo di crescita, scoprendo desideri e aspirazioni, conoscendo gli angoli più nascosti senza averne paura. La strada diventerà allora divertente, entusiasmante e sarà di conseguenza sana ed appagante (mens sana in corpore sano). Mamma e papà avranno il loro da fare, perché fino ai 12 anni sono i registi principali di questo cambiamento, per poi far sì che progressivamente i ragazzi possano consapevolmente prendere le redini del loro destino''. 

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