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| 15 mar 2023 | 18:54

Disturbi alimentari: ''In Trentino dal Covid domanda di cura cresciuta del 40%. Anoressia e bulimia già sotto i 12 anni e aumentano i casi maschili''

L'assessora alla salute, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, ha fatto il punto della situazione in Trentino. Ad oggi i pazienti in carico al Centro di Trento sono 450 di cui 177 minori. I ricoveri ospedalieri "salvavita" nel 2022 sono stati 69 in area minori e 5 in area adulti

Disturbi alimentari: In Trentino dal Covid domanda di cura cresciuta del 40%
di Redazione

TRENTO. ''Il periodo Covid e post Covid hanno determinato un aumento della domanda di cura del 30-40%, soprattutto in età adolescenziale. Domanda che non accenna a diminuire. Si sta poi abbassando l'età di esordio dei disturbi di tipo anoressico e bulimico anche al di sotto dei 12 anni e sono in aumento i casi maschili''. E' questo il quadro allarmante fatto dall'assessora alla salute della Provincia di Trento, Stefania Segnana, in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla ''che - aggiunge l'assessora - ci invita a porre maggiore attenzione al fenomeno, purtroppo in crescita, dei disturbi alimentari''.

 

L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica, diffondere la consapevolezza che queste patologie si possono curare, creare una rete di supporto per chi ne soffre. E così Segnana ha fatto il punto sulla situazione attuale in Trentino: "Esiste un Centro di riferimento provinciale, situato in via Esterle, che si occupa della diagnosi e cura dei Disturbi alimentari di tipo anoressico e bulimico con un approccio multidisciplinare integrato. Tra i tanti dati rilevati ci siamo accorti che sono anche più frequenti le associazioni tra disturbi del comportamento alimentare e altri disturbi psichici".

 

Ad oggi i pazienti in carico al Centro sono 450 di cui 177 minori. I ricoveri ospedalieri "salvavita" nel 2022 sono stati 69 in area minori e 5 in area adulti. Durante i ricoveri "salvavita" il personale del Centro è quotidianamente coinvolto nella assistenza al pasto, nelle consulenze dietologiche e dietistiche e psicologico/psichiatriche. La Comunità Terapeutica, attualmente internalizzata nel nuovo Centro di Via Esterle, è di tipo socio-sanitario in cui la parte sanitaria è gestita dal Centro con valutazioni multidisciplinari a cadenza settimanale, mentre la componente socio educativa e alberghiera è appaltata alla Cooperativa Sociale Progetto 92. I posti residenziali sono 8 e l'occupazione è a pieno regime.

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