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| 14 giu 2022 | 19:02

Un secondo elicottero in servizio nel Bellunese per l'estate: decollerà da Cortina. Zaia: ''Qualità in più per il turista, anche in ottica 2026''

Oltre all'elicottero con base Pieve di Cadore, il Bellunese potrà contare sul secondo mezzo con partenza da Cortina. Una novità resa possibile dalla sinergia tra Ulss 1 Dolomiti, Dolomiti Energency, soccorso alpino e Creu regionale. Il servizio per ora in regime di sperimentazione sarà attivo tutti i giorni per 12 ore: "Ma raccomandiamo prudenza: fare sempre attenzione alla sicurezza"

Un secondo elicottero in servizio nel Bellunese per l'estate: decollerà da Cortina
di Redazione

BELLUNO. Salgono a due per questa estate gli elicotteri del Suem 118 per il servizio di emergenza-urgenza nell’area montana delle Dolomiti bellunesi. Oltre a “Falco”, basato a Pieve di Cadore, per i mesi di luglio e agosto un secondo mezzo con partenza da Cortina d’Ampezzo, sarà a disposizione per intervenire in un periodo di grande afflusso turistico sulla montagna veneta.

 

"E’ un’iniziativa significativa – dice Luca Zaia, presidente della Regione Veneto – che aggiunge qualità ai servizi che vogliamo offrire ai turisti nostri ospiti e che ritengo, una volta valutati gli esiti della sperimentazione, possa essere confermata in pianta stabile per quei mesi dell’anno in cui l’affollamento della montagna, spesso affrontata con poca prudenza da molti frequentatori, fa crescere a dismisura il rischio di incidenti. E’ una novità da guardare anche in ottica delle Olimpiadi invernali del 2026, quando nulla, ma proprio nulla, potrà essere lasciato al caso".

 

Questa novità è resa possibile dalla sinergia tra Ulss 1 Dolomiti, Dolomiti Energency, soccorso alpino e Creu regionale. Ci sarà quindi un secondo elicottero, dotato di equipaggio sanitario, operativo a luglio e agosto. Il servizio per ora in regime di sperimentazione sarà attivo tutti i giorni per 12 ore.

 

"Saluto con favore questa progettualità che ci consente di sperimentare, con la regia del 118, un modello di soccorso in montagna adatto a zone impervie con alta affluenza di persone in stagione, rendendo ancora più performante la macchina dei soccorsi per chi sceglie la montagna per le proprie vacanze e attività sportive", commenta Maria Grazia Carraro, direttrice generale dell’Ulss Dolomiti. "Mi aggiungo al presidente nel ringraziare il Centro regionale emergenza urgenza per aver creduto in questa iniziativa, Dolomiti Emergency per averla resa possibile grazie ad un importante contributo economico e il soccorso alpino, sempre al nostro fianco. Raccomando prudenza: venite in montagna per rigenerarvi e godere della bellezza delle nostre Dolomiti ma facendo sempre attenzione alla sicurezza dei comportamenti, per non mettere a rischio chi ogni giorno dedica la propria vita ai soccorsi".

 

Il mezzo viene messo a disposizione da Dolomiti Emergency mentre la II delegazione Dolomiti Bellunesi del soccorso alpino garantirà la presenza di un tecnico di elisoccorso.

 

"La sinergia tra pubblico e privato - spiega Alex Barattin, delegato del soccorso alpino - ha consentito di realizzare un progetto da anni in cantiere: il mezzo aggiuntivo, che dovrà essere utilizzato per reali necessità e non come un 'taxi', deve essere visto come un bene preziosissimo per ottimizzare i soccorsi e i tempi di intervento, a supporto delle squadre di terra che quotidianamente operano per la salvaguardia degli utenti. Ringrazio Regione, Creu, Ulss e Dolomiti Emergency che hanno reso possibile questo sogno".

 

L’elicottero sarà attivato sempre dalla Centrale operativa del Suem 118, sulla base delle necessità e potrà essere un valido supporto agli interventi in particolare nell’alta provincia. "Si realizza un progetto ideato dal gruppo di lavoro di Dolomiti Emergency (composto da Laura Menegus, Dimitri De Gol, Giovanni Cipolotti e Chiara Da Damos) per dare maggiore tutela al nostro territorio sia ai residenti sia ai turisti. Ringrazio l’Ulss, il Creu della Regione Veneto e il soccorso alpino per aver capito l’importanza del nostro progetto e averlo appoggiato", prosegue Laura Menegus, presidente di Dolomiti Emergency, mentre Zaia conclude: "Un lavoro ben fatto per il quale ringrazio la direttrice dell’Ulss Dolomiti Maria Grazia Carraro, Dolomiti Emergency anche per l’apporto economico, il Centro regionale emergenza urgenza e l’insostituibile soccorso alpino".

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