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Belluno
03 dicembre | 12:11

Una stagione invernale “speciale”: i piani della sanità per residenti e Olimpiadi. L’Ulss assicura: “L’evento non porterà via assistenza al territorio”

L’Ulss 1 Dolomiti ha presentato i due piani di intervento per rafforzare (come ogni anno) il servizio sanitario in vista della stagione invernale, ma anche per far fronte alle esigenze olimpiche. Saranno attive 8 nuove ambulanze, il secondo elicottero più due per le Olimpiadi e arriveranno 1.000 operatori sanitari da tutto il Veneto

BELLUNO. Quella che si apre sarà una stagione invernale particolare per il servizio sanitario bellunese: oltre al consueto rafforzamento in vista dei flussi turistici, quest’anno sarà infatti sviluppato anche un binario riservato per l’evento olimpico. “Le Olimpiadi porteranno via personale di assistenza all’attività normale? Assolutamente no: sono due percorsi paralleli e indipendenti, quindi non diminuiremo l'assistenza di base nel territorio” assicura il commissario Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben.

 

Il programma per la stagione è stato illustrato martedì 2 dicembre alla presenza del prefetto e del questore di Belluno, dei volontari della Croce rossa e dei numerosi enti coinvolti, dal Soccorso alpino alle squadre cinofile (presente anche Zen, che abbiamo già conosciuto per l’impegnativo intervento a forcella Giau), i rappresentanti delle forze dell’ordine e il personale medico del Suem. Un lavoro quindi di squadra quello che andrà a implementare i servizi sanitari dal 5 dicembre e fino al 1 aprile 2026.

 

Vediamo però prima alcuni dati. L'ultima stagione, tra l’8 dicembre 2024 e il 1 aprile 2025, ha fatto registrare 16.022 chiamate Suem (oltre la metà, il 57%, entro le 16 del pomeriggio), 6.816 missioni di soccorso (di cui 1.197 in pista) e 350 missioni di elisoccorso (di cui 195 in pista) - e con maggiore incidenza nelle aree di Cortina e Arabba. Il trend generale, infatti, è di un picco di soccorsi e accessi ai pronto soccorso in estate e in inverno, tuttavia già dallo scorso settembre la curva si sta alzando. “Per questo, pensiamo che stavolta l’attività invernale si possa sviluppare in maniera più consistente rispetto al 2023 e al 2024” specifica Dal Ben.

 

Riparte il secondo elicottero e attive 8 ambulanze in più. Una stagione che l’Ulss definisce dunque speciale. Sul fronte della consueta operatività invernale, l’implementazione dei servizi prevede: un medico e un infermiere in più a turno nei pronto soccorso, l’attivazione del secondo elicottero Falco 2 dal 5 dicembre al 18 marzo 2026 (lo scorso anno invece ha lavorato solo un mese) e dotato di apparecchiatura Artva per la ricerca in valanga, e il potenziamento del numero di ambulanze (normalmente 23) con 6 mezzi in più da subito, più altri due durante i Giochi (questi ultimi a Valle e San Vito).

 

Chiaramente la voce maggiore sarà coperta dai soccorsi in pista, per i quali intervengono, oltre all’Ulss, i servizi di soccorso della Regione Veneto, del Cnsas e delle forze dell’ordine, più tutti i volontari. “Inoltre - aggiunge Dal Ben - è stata effettuata un’importante attività di aggiornamento professionale da parte di Spisal per gli operatori di 16 società funiviarie e di 34 impianti a fune in provincia, per un progetto di prevenzione e vigilanza in questo comparto specifico”.

 

Olimpiadi: 1.000 operatori sanitari e 13 nuovi mezzi. Nel cluster Veneto l’aspettativa di potenziali utenti conta 600 atleti, 2.000 lavoratori e 10.000 spettatori. I servizi dedicati ad atleti e famiglia olimpica erano già stati presentati alcuni mesi fa (qui i dettagli). Le maggiori novità riguardano l’individuazione del Codivilla di Cortina come policlinico olimpico, con pronto soccorso, radiologia e diversi poliambulatori (i lavori dovrebbero finire entro Natale), e degli ospedali di Belluno e Treviso come olimpici. Sul fronte spettatori e forza lavoro, invece, punti di riferimento saranno il padiglione Putti a Cortina e l’ospedale di Pieve di Cadore, oltre all’assistenza nei luoghi di gara.

 

In totale, il personale medico aggiuntivo proveniente da tutto il Veneto è di 1.000 operatori, che saranno attivi a turno e ospitati dall’Ulss stessa tra Auronzo e Cortina. I mezzi aggiuntivi, invece, prevedono: due elicotteri (Regione Veneto e guardia di finanza), 7 nuove ambulanze già acquistate, 5 quad e 1 pick up per il soccorso - che poi resteranno nel territorio regionale.

 

Nel frattempo, sono in partenza i Campionati europei invernali universitari: circa 400 studenti di tutta Europa si sfideranno dal 15 al 18 dicembre in Val di Zoldo. “Dobbiamo ancora acquisire da loro il piano sanitario - conclude il commissario - ma abbiamo già pensato di aumentare i servizi di base nell’area: entriamo quindi da subito in un clima di gare di un certo livello”.

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