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| 17 mag 2022 | 12:50

Una classe ''a 4 ruote'': l'iniziativa di una quinta elementare per sensibilizzare i bambini e dare una nuova prospettiva a una loro compagna

“La mia classe a 4 ruote” è il progetto d’inclusione didattica proposto a una classe quinta della scuola primaria “Fratelli Filzi” di Rovereto. L’obbiettivo è stato da un lato quello di mostrare gli ostacoli che alcuni sperimentano quotidianamente e dall’altra consentire a una compagna di classe affetta da Sma di partecipare alle attività con una nuova prospettiva che guarda all’uguaglianza

Una classe a 4 ruote'': l'iniziativa di una quinta elementare per sensibilizzare i bambini e dare una nuova prospettiva a

ROVERETO. Per comprendere meglio il prossimo a volte è necessario mettersi nei suoi panni fino in fondo. È questo, infatti, quello che lunedì 16 maggio i piccoli studenti della classe 5°C della scuola primaria “Fratelli Filzi” di Rovereto hanno fatto, salendo su dodici carrozzine grazie al progetto d’inclusione didattica “La mia classe a 4 ruote”.

 

Una mattinata nata dalla collaborazione con il Sapre, Servizio operativo all’interno della Uonpia del Policlinico di Milano, che si occupa di bambini affetti da Atrofia muscolare spinale e che ha dato la possibilità agli alunni di conoscere più da vicino la Sma, patologia neuromuscolare degenerativa che interessa anche una loro compagna di classe. Un momento che ha visto la condivisione di attività ludiche svolte insieme alla docente Lorena Barberi sulle carrozzine messe a disposizione nella palestra dell’istituto, col fine di promuovere un’educazione all’accettazione e al rispetto del prossimo, nel tentativo di comprenderne le potenziali difficoltà.

 

L’obbiettivo di “La mia classe a 4 ruote” è stato infatti da un lato quello di mostrare gli ostacoli che alcuni sperimentano quotidianamente e dall’altra consentire all’alunna affetta da Sma di partecipare alle attività con una nuova prospettiva che guarda all’uguaglianza. A fare da protagonisti nella mattinata del 16 maggio non sono stati soltanto divertenti e coinvolgenti giochi ma anche l’empatia, sentimento che non può che andare a braccetto con temi come quello dell’inclusività.

Un’importante occasione per i bambini per comprendere quanto i limiti possano in realtà tramutarsi in risorsa e per abbracciare l’idea che l’unicità di ognuno vada non soltanto valorizzata ma soprattutto rispettata. Salire in sella alle carrozzine ha significato, inoltre, avere il coraggio di conoscere l’altro e di conoscere maggiormente se stessi, dando valore a ciò che si è. Quella raccontata è stata solo una delle tante iniziative proposte negli anni alla 5°C: fin dal primo anno di scuola primaria i giovani studenti sono stati infatti accompagnati e guidati nella scoperta e comprensione di complessi e cruciali temi, attraverso la proposta di attività specifiche dedicate, come in questo caso, al valore della disabilità in quanto risorsa o all’inclusione come opportunità per capire gli altri.

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