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Una festa rosa e i ciclisti tra le vie del centro (FOTO e VIDEO): partita la tappa da Borgo Valsugana: ''Il miglior modo per lanciare la stagione estiva''

Dopo la spettacolare tappa con traguardo a Lavarone sull'Alpe Cimbra, il Giro d'Italia è partito da Borgo Valsugana con arrivo a Treviso. Una festa rosa lunga due giorni in Trentino per salutare la carovana 

Di Luca Andreazza - 26 maggio 2022 - 15:21

BORGO VALSUGANA. "Una grande giornata di festa: tantissimi residenti e turisti in centro per la partenza". Questo il commento di Denis Pasqualin, presidente dell'Azienda per il turismo Valsugana Lagorai. "Siamo più che soddisfatti per la valorizzazione del nostro territorio e questo evento rappresenta la miglior promozione per la avviare la stagione estiva".

 

 

E' scattata da Borgo Valsugana la tappa numero 18 di questo Giro d'Italia, l'ultima occasione per gli sprinter per mettersi in mostra. Sono stati due giorni di colori e festa per il Trentino per il passaggio della corsa rosa. Una manifestazione che riesce sempre a entusiasmare e coinvolgere la popolazione: monumenti e luci, installazioni artistiche e attività collaterali per salutare la carovana (Qui articolo). 

"Il Giro d’Italia è il simbolo dello sport nel nostro Paese e nel mondo che unisce tanti tifosi, amanti del ciclismo e tanti potenziali turisti. La Valsugana e la sua capacità attrattiva - aggiunge Pasqualin - hanno saputo cogliere le potenzialità mediatiche di questo grande evento. Grazie alla grande professionalità di operatori e organizzatori la Valsugana è riuscita a mettere in campo un territorio le cui immagini, distribuite in tutto il mondo, mettono in vetrina ancora una volta le eccellenze di un’ importante metà turistica oltre che uno spettacolo sportivo di altissimo livello".

 

 

Dopo la spettacolare e durissima tappa di mercoledì 25 maggio con partenza da Ponte di Legno e arrivo a Lavarone sull'Alpe Cimbra. Una frazione vinta dal colombiano Santiago Buitrago Sanchez che è riuscito a domare la salita del Menador (Qui articolo).

Il Giro, che ha perso il quarto in classifica generale a causa della positività a Covid (Qui articolo), è ripartito verso Treviso: una frazione adatta ai velocisti. Prima parte leggermente ondulata con le storiche Scale di Primolano per accedere alla valle del Piave e poi attraversare la zona di produzione del Prosecco tra Valdobbiadene e Refrontolo.

 

 

Ultima asperità il breve Muro di Ca’ del Poggio per giungere alla piana trevigiana e affrontare il circuito finale.

 

 

Questa frazione i ciclisti tirano il fiato prima di affrontare le ultime ascese (compreso l'arrivo a passo Fedaia sulla Marmolada con partenza da Belluno) e la crono conclusiva verso il traguardo finale all'Arena di Verona. 

 

 

 

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