"Chiediamo alle istituzioni azioni concrete per contrastare la crisi climatica", la 19enne Lorenza Demicheli di Cles selezionata come "ambasciatrice di One campaign"
Lorenza Demicheli, 19enne di Cles, è ora una dei 36 attivisti che parteciperanno al programma di volontariato “Youth ambassador” dell’associazione internazionale “One campaign”, co-fondata da Bono, che opera con campagne e attività di sensibilizzazione di vario genere in tutta Europa

TRENTO. Lorenza Demicheli, 19enne di Cles, e Gaia Brolese, 22enne di Castelfranco Veneto sono ora due dei 36 attivisti che parteciperanno al programma di volontariato “Youth ambassador” dell’associazione “One campaign”, co-fondata da Bono.
In particolare, si tratta di un’organizzazione che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa. Mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’Aids, aumentare gli investimenti per l’istruzione, l’agricoltura, la sanità e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà.
Il programma “Youth ambassador”, attraverso un bando pubblico seleziona quelli che saranno gli ambasciatori “One”, un gruppo di giovani volontari estremamente motivati che conducono attività di sensibilizzazione di vario genere in tutta Europa.
Come parte di un team più ampio di oltre 300 giovani volontari con sede nel Regno Unito, in Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi, Gaia e Lorenza incontreranno politici, parteciperanno a eventi e sensibilizzeranno l’opinione pubblica sulla necessità di aumentare il bilancio degli aiuti pubblici allo sviluppo e di trovare nuove risorse finanziarie per coloro che ne hanno più bisogno.
Entrambe prenderanno parte inoltre a una campagna dedicata al cambiamento climatico, assicurandosi il governo e Parlamento italiano mantengano le promesse di finanziamento per il clima e sostengano i Paesi a basso reddito ad adattarsi agli effetti di quest’emergenza.
“I leader mondiali hanno promesso un serio impegno per garantire uno sviluppo sostenibile e un’equa ripresa dalle crisi convergenti che stiamo vedendo – hanno dichiarato Gaia e Lorenza -. Purtroppo, però, le promesse non hanno mai salvato vite, né tantomeno risollevato economie all’orlo del baratro o arrestato disastri ambientali: abbiamo bisogno di azioni urgenti e concrete”.
“Ci troviamo in un momento che definirà la nostra generazione: è tempo di riscrivere le regole che ci frenano tutti e che tengono milioni di persone intrappolate in un circolo vizioso di ingiustizia e disuguaglianza – hanno proseguito -. Per questo abbiamo deciso di unirci al programma Youth Ambassador. Con gli altri giovani, chiediamo ai nostri rappresentanti istituzionali e al nostro governo di utilizzare tutte le risorse a disposizione per costruire un mondo che funzioni per tutti coloro che lo abitano. In quanto giovani, chiediamo di essere ascoltati e inclusi nelle discussioni che riguardano il nostro futuro”.













