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| 18 ott 2023 | 06:01

"Contro lo spreco di acqua serve rendere più efficienti le infrastrutture idriche", Tonina: "Ci sono acquedotti anche in Trentino che sono dei colabrodo"

In Italia quasi la metà dell'acqua immessa nelle rete idrica viene dispersa prima di arrivare nelle case dei cittadini. Secondo l'Istat in Trentino la percentuale è di circa il 30%. Per l'assessore uscente all'ambiente Mario Tonina "bisogna rendere efficiente la rete idrica" e per garantire riserve d'acqua "bisogna investire nei bacini di accumulo in quota"

"Contro lo spreco di acqua serve rendere più efficienti le infrastrutture idriche"
di Sara Marcolla

TRENTO. L'Italia è al secondo posto in Europa, dopo la Grecia, per prelievo di acqua per uso potabile. Secondo il report dell'Istat riferito al triennio 2020-2022 il volume di acqua per uso potabile prelevato per impieghi domestici, pubblici, commerciali, artigianali, industriali e agricoli che rientrano nella rete comunale è di 9,19 miliardi di metri cubi nel 2020. Il prelievo giornaliero di 25,1 milioni di metri cubi, pari a 422 litri per abitante. L’erogazione giornaliera pro capite è massima nella provincia di Aosta (438 litri per abitante al giorno), seguita dalla provincia di Trento (343 litri per abitante al giorno). Di contro, è minima nella provincia di Enna (116 litri per abitante al giorno).

 

Tuttavia, quasi la metà dell'acqua immessa nelle rete idrica viene dispersa prima di arrivare nelle case dei cittadini e va, quindi, sprecata, anche a causa di un’infrastruttura vecchia e deteriorata, con le perdite maggiori che si registrano al sud dove le perdite raggiungono il 60%.

 

Tuttavia anche in Trentino-Alto Adige la situazione non è rosea: secondo l'Istat le perdite idriche totali nelle reti di distribuzione a Trento e Bolzano si stimano intorno al 30%.

Con i cambiamenti climatici in atto, le precipitazioni sempre più scarse e la siccità in aumento, le risorse idriche anche in Italia sono sotto pressione.

 

Serve eliminare gli sprechi causati dall'inefficienza delle infrastrutture – è il commento di Mario Tonina, assessore uscente all'ambiente della provincia di Trento. - L'acqua è una risorsa fondamentale e non può essere sprecata. In base ad uno studio condotto nei mesi scorsi in Trentino sullo stato di salute delle reti degli acquedotti è emerso che c'è ancora molto da lavorare. Ci sono casi di acquedotti datati che sono dei colabrodo – commenta ancora Tonina. - Per sistemare a rete complessiva, riducendo le perdite e rendendo quindi le infrastrutture più efficienti, servirebbero più di 400 milioni di euro. Abbiamo, per questo, presentato domanda per accedere alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Al momento siamo in graduatoria. Contiamo che i finanziamenti arrivino, in quanto saremmo pronti per realizzare questi interventi entro il 2026”.

 

Se in tema di risparmio idrico in agricoltura “si sono fatti grandi passi in avanti – aggiunge Tonina, - con l'80% dell'irrigazione che oggi è a goccia”, una delle sfide per il Trentino è garantire le riserve d'acqua. “Lo scorso anno è stato uno dei peggiori in termini di siccità e scarsità di risorse idriche. Con i cambiamenti climatici in atto, in futuro si deve investire sui bacini di accumulo in quota – commenta Tonina. - Servono per trattenere l'acqua e utilizzarla per produrre energia elettrica (pensiamo alle grandi dighe), per l'agricoltura o l'innevamento artificiale, indispensabile per il turismo invernale di montagna”.

 

Tra gli ambiti di intervento c'è anche la sensibilizzazione. “Anche piccoli accorgimenti quotidiani (come chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, o quando ci si fa la barba o ci si strucca, preferire la doccia alla vasca da bagno, controllare eventuali perdite) sono grandi azioni per combattere lo spreco di acqua” conclude Tonina.

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