Dall'innovazione con i prodotti del territorio al futuro del settore, "Pizza Fest" ha messo al centro della scena i maestri pizzaioli e i ProgettiDivini
Un evento con 4 maestri pizzaioli e gli abbinamenti di ProgettiDivini, grande interesse e partecipazione alla prima edizione di "Pizza Fest" al ristorante "La Fenice"

BELLUNO. Una serata all’insegna della musica, del buon vino e delle creazioni di pizzaioli pronti rivoluzionare l’idea che ognuno di noi ha della pizza. È il Pizza Fest, la prima edizione di un evento per degustare le proposte dei maestri pizzaiolo e affrontare la sfide future del settore sulla base delle esperienze maturate dai protagonisti del comparto.
L'evento si è svolto nella serata di mercoledì 6 settembre al locale “La Fenice” in centro a Belluno. Organizzatore e anfitrione è stato Angelo Di Lieto, titolare della pizzeria ospitante, che durante la serata ha avuto occasione di spiegare agli ospiti la genesi di questo evento: “Il Pizza Fest nasce dalla collaborazione con Martina Curato e della sua cantina ProgettiDivini. Insieme abbiamo deciso di coinvolgere altri pizzaioli del Veneto allo scopo di portare a Belluno una pizza nuova e avvicinare le persone a una visione originale di questo famoso piatto”.

L’idea del Pizza Fest nasce nel contesto della “Conegliano Experience”, spiega Curato, un’occasione nella quale ha avuto modo di sperimentare per la prima volta questa collaborazione inedita fra cantina e pizzaioli allo scopo di trovare il miglior calice di vino da abbinare a delle pizze rivisitate. E l’idea di presentare qualcosa di radicalmente diverso rispetto alla pizza tradizionale è condivisa da tutti e quattro i pizzaioli presenti.
"Vogliamo far conoscere alle persone una nuova idea di pizza - dice Gianni Dodaj, titolare della Dodaj's bakery cafè e della pizzeria focacceria Fantasy - che non è solo quella classica e tonda, ma può essere molto di più. Dietro ognuno dei nostri piatti c’è uno studio sugli impasti e sugli abbinamenti, per poter offrire una pizza che mantenga la sua natura di piatto popolare, ma offra anche qualcosa di innovativo".

Per l’occasione Doday ha proposto la crock pizza, fatta con farina macinata a pietra e fermentazione con pasta madre viva, farcita con crema di gorgonzola dolce al cucchiaio, speck di montagna, pera caramellata, noci e miele il tutto accompagnato da La Toni, un merlot Doc. Una scelta di gusti che richiamasse la montagna che lo vedeva ospite in questa particolare occasione.
Sempre da fuori provincia sono Vittorio e Sonia della pizzeria Araldo, in Lessinia. Per la serata hanno presentato una pizza fatta con grani antichi 100% biologici farcita con fiordilatte di Lessinia, porcini freschi, prosciutto cotto di Velo Veronese e fonduta di Monte Veronese stravecchio accompagnata da Progetto 1, un prosecco superiore di Valdobbiadene Dogc extra dry.

Tutti prodotti del loro territorio, rigorosamente realizzati con metodi artigianali. Come nel caso del loro prosciutto, realizzato da un salumiere locale che ha recuperato metodi e ricette tradizionali adattandoli alle nuove esigenze e producendo prodotti specifici per la pizzeria Araldo. La storia di Vittorio e Sonia è legata alla storia della terra della Lessinia, un tempo sede di impianti sciistici che con l’innalzamento della quota di nevicate ha dovuto reinventarsi, puntando sul turismo estivo e creando un circolo virtuoso dove tutti danno e ricevono allo stesso modo.
Dalla terra bellunese è invece Enrico, conosciuto perché titolare della pizzeria Le Officine – La fabbrica del buon gusto. In vent’anni di attività un evento come il Pizza Fest è una novità e ha risposto con entusiasmo portando per l’occasione una focaccia a lievitazione mista, con farina di Canapa, semi di lino, girasole e zucca guarnita con vitello cotto a bassa temperatura, salsa tonnata, foglie del cappero di Pantelleria e capperi di salina il tutto accompagnato da Progetto Zero, un prosecco superiore di Valdobbiadene Docg extra brut.

Infine, il padrone di casa che con La Fenice presenta la sua celeberrima Nuvola fatta con farina di tipo 1, segale, riso e farro guarnita con stracciata di latte vaccino, prosciutto di Parma, pomodori confit, salsa andalusa e olio al basilico accompagnato da Progetto 2 un prosecco superiore di Valdobbiadene Docg brut. Infine, il dessert: un tiramisù al limone realizzato con limoni provenienti dalla costa amalfitana accompagnato dalle immancabili bollicine proposte da ProgettiDivini, in questo caso un Moscato.
Per Di Lieto l’evento è nato dalla volontà di offrire qualcosa di nuovo a Belluno e per far vivere un pezzo di centro storico, quello dell’area dell’ex ospedale ora rivalorizzata e tramutata nella nuova piazza Angelina Zampieri. Non mancano poi alcune considerazioni su cosa voglia dire fare questo lavoro oggi: “La professione oggi è cambiata. Dobbiamo essere più imprenditori che semplici cuochi. Non dobbiamo considerare solo la cucina, dobbiamo gestire tutto quello che sono gli aspetti finanziari, logistici ed anche di marketing. I clienti oggi sono diversi dai clienti di qualche anno fa. Sono preparati ed esigenti, disposti a spendere qualcosa in più, ma che ricercano la qualità in ciò che mangiano”. Proprio innovazione e qualità sono le due parole chiave che hanno guidato l’organizzazione e lo svolgimento di tutta la serata.

E mentre i pizzaioli erano nelle cucine intenti a preparare personalmente e con cura ciascun piatto per portarlo direttamente agli ospiti del locale, fuori si è rapidamente radunata una piccola folla intenta ad assaporare i magnifici piatti ed i calici facendo vivere la piazza. Il primo evento di questo genere a Belluno si conclude quindi con un successo e con la soddisfazione generale dei quattro pizzaioli presenti, aiutati da un meteo clemente e dalle temperature miti ed entusiasti per il calore dimostrato dagli avventori che hanno affollato le sedie all’esterno del locale.












