Contenuto sponsorizzato
Trento
22 novembre | 11:38

Emergenza salariale, inflazione, precarietà e pensioni: si ferma il settore privato, lo sciopero previsto il 24 novembre

Lavoratori e lavoratrici trentini dei comparti privati, dall’agricoltura alla manifattura al terziario, incroceranno le braccia per otto ore o per l'intero turno di lavoro. Il nuovo sciopero generale è stato indetto da Cgil e Uil. Il corteo di protesta partirà alle 9,30 da via Verdi

Emergenza salariale, inflazione, precarietà e pensioni: si ferma il settore privato, lo sciopero previsto il 24 novembre
di S.M.

TRENTO. Emergenza salariale, inflazione, precarietà del lavoro, pensioni. Sono i temi al centro della protesta che, dopo il settore pubblico, ora coinvolge anche lavoratori e lavoratrici trentini dei comparti privati, dall’agricoltura alla manifattura al terziario. Venerdì 24 novembre incroceranno le braccia per otto ore o per l'intero turno di lavoro. Il nuovo sciopero generale è stato indetto da Cgil e Uil.

 

Il corteo di protesta partirà da via Verdi a Trento alle 9,30. Passerà per via Rosmini, via Travai e via Santa Croce e si concluderà al commissariato del Governo in corso Tre Novembre, dove interverrà il segretario nazionale della Uiltucs Paolo Andreani.

 

Al centro della protesta c'è l’emergenza salariale, che in Italia e in Trentino sta rendendo molto complicata la vita dei lavoratori dipendenti e dei pensionati che da due anni subiscono l’aumento dell’inflazione – si legge nella nota diffusa dai sindacati. - Nell’ultimo triennio i prezzi sono cresciuti del 15%, pesando soprattutto sui redditi fissi medio bassi. I lavoratori hanno perso così due mensilità in un anno. A peggiorare il quadro anche il mancato rinnovo dei contratti: in Italia 10 milioni di dipendenti del settore privato hanno i contratti scaduti da anni. E non basta la conferma del taglio del cuneo fiscale perché senza il rinnovo dei contratti di quei risparmi beneficiano le imprese e le buste paga non crescono né cresce il potere d’acquisto reale delle famiglie”.

 

Cgil e Uil puntano il dito anche contro la precarietà del lavoro, “piaga che affligge soprattutto i giovani. Anche su questo, invece che andare avanti, si è tornati indietro con il ripristino dei voucher e i minori vincoli per i contratti a termine”.

 

Al centro della manifestazione ci sono anche le pensioni, “su cui Palazzo Chigi vuole fare cassa, la riforma fiscale che penalizza i redditi più bassi, la riduzione della spesa su sanità pubblica, scuola, non autosufficienza” concludono le parti sociali.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 23 settembre | 20:39
Dai secessionisti sudtirolesi a Vannacci, il giornalista Paolo Berizzi spiega perché la storia rischia di ripetersi
Cronaca
| 23 settembre | 20:00
L'artigiana Lara Ferroni, titolare del laboratorio 'Lara Creazioni', racconta la scelta di aprire il suo laboratorio e di dedicarsi alla passione [...]
Cronaca
| 23 settembre | 19:06
A lanciare l'allarme altri escursionisti che hanno notato il corpo dell'escursionista, il personale medico non ha potuto far altro che constatarne [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato