''Giù le mani dalle Olimpiadi a Baselga di Pinè, evitiamo lo 'scippo' dei Giochi'', una petizione per difendere l'ice rink e per non spegnere il sogno sull'Altopiano
Sono giorni decisivi per le Olimpiadi a Baselga di Pinè. E' stata lanciata una petizione per difendere la sede di gara trentina: "L'assegnazione dell'evento è il coronamento di anni di impegno e un'occasione di rilancio. L'Altopiano è legato al pattinaggio da oltre 100 anni"

BASELGA DI PINE'. Sono giorni decisivi per non vedere sfumare le Olimpiadi a Baselga di Pinè. E c'è una petizione per sostenere l'Altipiano quale sede delle gare di pattinaggio velocità.
"Firma anche tu per evitare lo 'scippo' delle Olimpiadi a Baselga e a tutto l'Altopiano di Piné", si conclude la raccolta firme aperta sulla piattaforma Change.org (Qui petizione).
La venue trentina è stata difesa a più riprese, si è speso anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò a il Dolomiti ha spiegato che c'è un dossier, c'è un Centro federale e l'impianto andrebbe comunque ammodernato. Quale migliore occasione se non le Olimpiadi? (Qui articolo). Intanto, però, i costi sono lievitati da 30 a 60 milioni per una riqualificazione che ha già tempi stretti (Qui articolo). Ecco che la città di Torino è ritornata alla carica e si è messa a disposizione con i suoi impianti. La porta non sembra essere stata chiusa dal Trentino.
"Gli organizzatori vogliono farci una proposta, la decisione spetta al Trentino e agli altri territori", ha spiegato il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, mentre il ministro Matteo Salvini nelle scorse ore sul territorio ha commentato che “l’input sulle Olimpiadi è quello di correre” ma sul pattinaggio velocità “scippato” a Baselga di Pinè non ha risposto (Qui articolo).
Si avverte preoccupazione sul territorio e anche sfiducia rispetto alla possibilità di confermare la sede di gara. Ora una petizione per cercare di difendere la location. "Baselga di Piné è tra le sedi di gara presenti nel dossier di candidatura italiano fin dall'inizio, grazie alle sue caratteristiche ha contribuito all'assegnazione dell'evento all'Italia. Inserita quale sede di gara in virtù della sua storia legata alla disciplina, dell'esperienza dimostrata dal territorio in occasione di numerosi eventi, a un consolidato gruppo di volontari appassionati alla disciplina, e una storia di atleti cresciuti in questo impianto".
Insomma, intanto l'Altopiano prova a farsi sentire. "L'assegnazione dell'evento è il coronamento di anni di impegno del territorio a favore della disciplina e un'occasione di rilancio dell'impianto sportivo e del territorio.
L'Altopiano di Piné è legato al pattinaggio da oltre 100 anni e non c'è territorio che possa dare maggiori garanzie in termini di continuità e sviluppo per il futuro del ghiaccio", si legge nella petizione.













