La Gran Tenzone tra i ristoranti di Trento e del Trentino riparte dalla Pizzeria La Roccia
La quinta tappa di questa tenzone culinaria organizzata dall'Associazione amici della città con presidente Stefano Grassi, sarà con vista su Trento. I piatti scelti per La Roccia per costituire la tenzone 2023, sono tre: i Canederli, l’Orzet e lo Strudel

TRENTO. Riparte la ''Gran Tenzone tra i ristoratori di Trento e del Trentino'' e riparte da Villazzano dal Ristorante e Pizzeria La Roccia. Fra le varie confraternite del cibo tradizionale storico e popolare trentino (Orzet- Strangolapreti - Fasoi en Bronzon – Strudel e Canederli) costituite con l’Associazione culturale Amici della Città nel 2015, tre hanno proposto questa singolar tenzone, mettendo alla prova una serie di ristoranti della Città.
La quinta tappa di questa tenzone culinaria organizzata dall'Associazione amici della città con presidente Stefano Grassi, sarà con vista su Trento. I piatti scelti per La Roccia per costituire la tenzone 2023, sono tre: i Canederli, l’Orzet e lo Strudel.
Giudici ed invitati, nonché partecipanti interessati all’evento, hanno la possibilità di assaggiare le tre pietanze che le confraternite hanno deciso di porre in gara, per capire se a Trento si conosce ancora l’arte di cucinarle secondo tradizione, o magari pure con l’astuzia di qualche segreto od ingrediente che ogni chef ha introdotto, per farne distinzione e caratteristica distintiva.
Spesso solo dei palati ben affinati ed allenati sanno distinguere e giudicare, con competenza. Sarà un compito arduo per la giuria, ed il suo presidente, Nereo Pederzolli lo sa. Suo è il compito di dirigere, descrivere e giudicare i tre piatti che hanno già ottenuto il giudizio in altri quattro ristoranti di Trento: la Cà dei Gobi , la Rosa d’Oro, La Locanda due Travi e il Simposio che hanno preceduto ciò che verrà servito sabato 28 ottobre alle 13 al Ristorante Pizzeria la Roccia di Villazzano.
Ovvio ribadire, come i Gran Maestri delle tre Confraternite: dei Canederli (arch. Roberto Bortolotti), de l’Orzet (Paolo Nardelli) de lo strudel (arch. Ivo Fadanelli) e la Giuria popolare: Patauner Rudi, Cimadom Maurizio, Dal Rì Pier, De Petris Roberto, Dossi Patrizia, Fedrizzi Giuseppe, Luchi Daniele, Riccadonna Angelo, Giuliano Geri, Stancher Giovanni, Stenico Filippo, Vecchi Massimo e Lucianer Nadia, siano non solo presenti, ma vigili ed attenti, con papille pronte ed antenne ben sintonizzate per capire se la tradizione di portare in tavola i piatti di cui sono i custodi, meritano lo sforzo di un impegno per promuoverne la conservazione nel pieno della tradizione.
La cassaforte dell’Associazione culturale Amici della Città, guidata da Stefano Grassi ed ideatore della Gran Tenzone custodisce già le schede di voto dei piatti gustati nei primi convivi e solo a metà novembre verrà sancito e proclamato il miglior ristorante per ogni tipo di piatto proposto.












