"Migliaia i pasti distribuiti e tantissime le donazioni ricevute", dall'articolo de il Dolomiti agli studi Rai, i "Volontari di strada" e un anno ricco di soddisfazioni
Dopo l’articolo de Il Dolomiti i "Volontari di strada di Rovereto" sono approdati a Roma, ospiti della trasmissione "I fatti vostri". Un anno ricco di soddisfazioni, il 2022, per l’associazione della Vallagarina che, fra giornate e serate d’instancabile lavoro, è riuscita a ottenere ottimi risultati (a partire dalla storia di Tiziano ndr) e raccogliere innumerevoli donazioni

ROVERETO. Sono instancabili e attivi tutto l’anno. I "Volontari di strada di Rovereto", capitanati da Pantaleo Losapio, le ferie o i giorni di festa non li conoscono o, meglio, li trascorrono "accanto a quei fratelli che hanno bisogno di un pasto caldo o di un aiuto concreto", sottolinea Pantaleo, che nel corso del 2022 ha preso sotto la sua ala anche Tiziano, uomo che, un tetto sopra la testa, non ce l’aveva più. "È stato un anno molto ricco – anticipa Losapio a Il Dolomiti – tanti i traguardi raggiunti e tantissime le persone aiutate, grazie soprattutto alle innumerevoli donazioni ricevute".
"Le donazioni non sono mai mancate – esordisce il volontario, mentre una signora (l'ennesima ndr) si appresta a lasciare il proprio contributo sul tavolo dell’ufficio di via Perosi –. Dopo l’articolo da voi scritto e dedicato a Tiziano, tuttavia, ci siamo fatti conoscere ancora di più, tanto che siamo stati invitati dalla trasmissione "I fatti vostri". All’uscita dagli studi televisivi, sono state innumerevoli le persone che ci hanno fermato, donandoci del cibo, nonché vestiti e scarpe per Tiziano - rivela Pantaleo con voce spezzata dall’emozione -. È stato davvero meraviglioso".
Per l'associazione della Vallagarina il 2022 è stato "l’anno di Tiziano: lo avevamo trovato nei pressi della stazione, senza vestiti né un luogo dove stare. Lo avevamo così portato con noi in ufficio, dandogli degli abiti e del cibo". Oggi, quell’uomo "salvato dalla strada" è divenuto parte integrante del team: "È il mio braccio destro – spiega Pantaleo -. Nel corso dei mesi lo abbiamo fatto partecipare a corsi sportivi, coinvolto nelle attività di distribuzione giornaliere dei "Volontari di strada" e aiutato a conseguire l’attestato Ahccp", racconta con soddisfazione.
Ricordi preziosi, quelli legati alla storia di Tiziano e all'intervista negli studi Rai di Roma, che i volontari dell’associazione custodiranno per sempre e che si aggiungono ai tanti traguardi collezionati "nel corso d'un anno davvero molto ricco. In generale, attive tutto l'anno a Rovereto, Trento e Bolzano, le Unità di strada (che lavorano in rete con le associazioni "VivilaCittà", "Gli angeli di Maria" e "Ucraina per amore") offrono un primo aiuto concreto e immediato alle persone senza dimora, direttamente sulla strada, distribuendo beni di prima necessità, rilevando bisogni anche sanitari e psicologici e offrendo orientamento sui servizi di assistenza del territorio – spiega -. L’assistenza, ovviamente, si intensifica durante i mesi invernali, i più duri".
"Abbiamo assistito, soprattutto durante la notte, dai 17 ai 21 senza tetto. A febbraio 2022 ci siamo inoltre occupati anche di dare una mano per la raccolta viveri e abbigliamento per l’Ucraina - prosegue Losapio -. 186 gli interventi d’aiuto (di vario genere ndr) in un anno e 3 i senza fissa dimora che oggi hanno finalmente un tetto stabile sopra la testa. 2652 i pasti distribuiti in totale e 781 i kit igienici e di prima necessità donati (accanto a abiti, stampelle, medicinali e coperte ndr), per un totale di 5015 ore di volontariato".
Per l'associazione dei "Volontari di strada" che in particolare si occupano della 'situazione' di Rovereto, non resta ora che guardare "a questo 2023 con la volontà di fare ancora di più – conclude Pantaleo entusiasta –. Abbiamo recentemente mandato una missiva alle istituzioni per chiedere in comodato d’uso un edificio nella periferia della Città della Quercia ormai dismesso da anni".
"Vorremmo realizzarvi all’interno una piccola lavanderia, una mensa e qualche posto letto per ospitare chi, tutt’oggi, rimane a dormire al freddo. Nel frattempo, grazie alle donazioni che continuano ad arrivare, speriamo di poter acquistare un piccolo camper dove cucinare e nel quale offrire una doccia e un luogo caldo dove dormire in via provvisoria, imprescindibile soprattutto nel periodo invernale".













