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Vallagarina
14 novembre | 16:50

Il Portico di Rovereto allunga gli orari di apertura per i senza tetto, il ''grazie'' al vescovo e alla Diocesi per l'impegno al fianco dei più deboli

Dopo essersi spesi in prima persona per chiedere maggiore assistenza e aiuto per i tanti ''invisibili'' che popolano le nostre città, Riccardo Petroni, Gloria Canestrini e Pino Finocchiaro hanno voluto ringraziare pubblicamente la diocesi per aver prolungato le aperture della struttura e aver garantito ''un panino'' e un ''caffè caldo'' a tutti

Il Portico di Rovereto allunga gli orari di apertura per i senza tetto

ROVERETO. ''Grazie al don Lauro Tisi e alla diocesi per aver trovato una soluzione, a nome di quei nostri fratelli meno fortunati che vengono chiamati “invisibili”, ma che invece sono “visibilissimi”, in quanto sdraiati per la strada sotto gli occhi di tutti''. E' stato un momento importante quello andato in scena questa mattina a Rovereto davanti all'ingresso del Portico. C'erano Riccardo Petroni, l'avvocata Gloria Canestrini e Pino Finocchiaro, anima ambientalista di Rovereto, che hanno convocato la stampa per comunicare con grande gioia che l’Ascivescovo di Trento Lauro Tisi ha autorizzato, come da tempo richiesto e spinto anche sulle pagine de il Dolomiti da Riccardo Petroni con i suoi blog, destinando 4 nuovi volontari, l’apertura del Diurno del Portico in Santa Caterina a Rovereto.

 

I nuovi orari per chiunque si presenti sono ora i seguenti:

-lunedì-venerdì: -9-18,45.

-sabato: 9-14

-domenica: 11.45-13,00

 

''E sempre Monsignor Tisi - hanno spiegato i tre riuniti davanti al portone del Portico - ha anche autorizzato che all’interno di questi orari da oggi venga servita la colazione, il pranzo e la cena anche ai non ospiti della struttura (a quelli che poi non ci dormiranno), alimentazione minima nel rispetto sia dei dettami del Vangelo che dei Diritti Umani''. 

 

Sono state quindi “le povertà” il tema dell’incontro odierno davanti alla struttura di accoglienza del Portico. Quella stessa dove Tisi in data 8 novembre ha effettuato una Conferenza Stampa (LEGGI QUI), nella quale ha evidenziato che negli ultimi 4 anni le persone che si sono rivolte alla Caritas in Trentino per chiedere aiuto sono raddoppiate, passando dalle 2.307 del 2017 alle 4.429 del 2021. E di questi 2.901 sono stranieri (66%) e 1.528 sono italiani (34%). Di fronte a questo dato allarmante l’Arcivescovo Tisi si è così espresso: “Dobbiamo far sì che i poveri diventino una ferita permanente dentro di noi”.

 

Ma anche Trentino Solidale il 6 novembre scorso aveva lanciato l’allarme sui lievitati costi dei trasporti e del cibo, che stanno mettendo sempre più famiglie in difficoltà. Aumenti che vanno ad aggiungersi a quelli abnormi delle bollette energetiche, che a loro volta stanno determinando la chiusura di molte piccole iniziative commerciali ed artigianali, con conseguente grave aumento della disoccupazione, vero flagello per le famiglie. E la conseguenza più diretta di questo è l’elevato numero di persone finite per strada, valutate attualmente in Trentino in oltre 350 con circa 220 posti letto disponibili.

 

Proprio ieri Papa Francesco, in occasione della “Giornata Mondiale dei Poveri”, così si è espresso al riguardo: “Nessuno può sentirsi esonerato per la preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale. E’ urgente trovare nuove strade che possano andare oltre l’impostazione di quelle politiche sociali concepite come una politica ‘verso’ i poveri, ma mai ‘con’ i poveri”.

 

''E la “nuova strada” che il Trentino deve percorrere al più presto - hanno comunicato Petroni, Canestrini e Finocchiaro - per un dovere di civiltà, è quella di ampliare i siti che accolgono i senza fissa dimora, al momento concentrati solo su Trento e Rovereto. E’ urgentissimo quindi che zone come Pergine, Riva e la Val di Sole con la Val di Non attivino, anche di concerto con la Provincia e la Diocesi, idonee strutture ricettive per senzatetto (dormitori, diurni e mense) in grado di sgravare Trento e Rovereto, che già stanno facendo del loro meglio in questa direzione. Solo così facendo potremo andare tutti a dormire più tranquilli la sera, sapendo di aver fatto il nostro dovere''.

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