Nasce il nuovo istituto superiore "Negrelli - Forcellini" di Feltre, un'opera super moderna da 19 milioni finanziata dai fondi Pnrr
La nuova struttura, realizzata dalla Mak di Lavis, è stata pensata come un piccolo borgo vallivo con quattro blocchi.. "Grazie al Pnrr sarà una stagione irripetibile per le scuole bellunesi. Sarà una realtà moderna e avveniristica" commenta il Presidente della Provincia Padrin

FELTRE. Una scuola 2.0, anzi forse addirittura 3.0, funzionale e innovativa, adatta alla didattica moderna e sostenibile. E' stato presentato oggi al personale scolastico e agli studenti il progetto di demolizione e ricostruzione del nuovo Istituto Superiore di Feltre, che comprende gli I.I.S. “Negrelli – Forcellini” e l'I.I.S. Polo di Feltre: il costo complessivo dell'operazione sarà di 19 milioni di euro con un tempo di realizzazione previsto di 500 giorni, anche se i progettisti auspicano di poter ridurre i tempi di consegna.
La struttura esistente, vecchia e bisognosa di interventi consistenti, verrà sostituita da una nuova che vedrà la luce grazie a 16 milioni di finanziamento provenienti dal Pnrr (piano nazionale ripresa e resilienza) e rappresenterà il progetto più grande e consistente del Veneto e uno tra i più importanti di tutto il Nord Italia per quanto riguarda l'edilizia scolastica in ambito Pnrr.
Il nuovo “Negrelli – Forcellini” è stato pensato come un piccolo borgo vallivo integrato nel paesaggio e costituito da quattro volumi tematici: le aule e i laboratori ordinati, le officine, la mensa e l'auditorium e la palestra.
Al centro dei quattro “blocchi” una grande agorà, che fungerà da luogo d'ingresso e ritrovo, con una gradinata che condurrà ai piani superiori e fungerà anche, all'occorrenza, da biblioteca open space. Non sono previsti corridoi, ma spazi di collegamento aperti e utilizzabili per diverse funzioni, in piena sintonia con il concetto di “didattica innovativa”.
Il nuovo edificio inoltre sarà sicuro e sostenibile con una struttura in legno e consumi energetici vicini allo zero grazie all’impianto fotovoltaico posizionato sulle coperture. I materiali utilizzati saranno prevalentemente legno e vetro. Inoltre, il progetto prevede un grande parco aperto alla comunità e un’area esterna dedicata alla pratica sportiva.
“Il Pnrr ci dà l’opportunità di vivere una stagione irripetibile per le scuole bellunesi – queste le parole di Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno – e l'intervento al “Negrelli – Forcellini” ne è l'emblema. La sfida di erigere una scuola completamente nuova, sicura, adatta agli standard moderni e avveniristica, non deve essere vissuta con apprensione. I progettisti hanno pensato a un ambiente solare e accogliente. Poi toccherà agli studenti e agli insegnanti che lavoreranno nella nuova struttura il compito di riempire l’edificio di vita, studio ed esperienze”.
Per garantire la continuità didattica si procederà con la demolizione del corpo aula esistente solo dopo aver realizzato il nuovo edificio. Due gli stralci: la prima fase prevede la demolizione dei blocchi palestra e officina e la costruzione del nuovo edificio, mentre nella seconda si procederà con la demolizione del corpo aule.
Meteo permettendo, le operazioni dovrebbero iniziare tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2024. Nel frattempo, per consentire agli studenti di continuare le attività di educazione fisica e sport, verrà installato un tendone riscaldato. Per i laboratori, invece, saranno utilizzabili alcuni spazi all'interno dell'istituto “Rizzarda”.
“Il nuovo istituto superiore “Negrelli – Forcellini” firmato da Settanta7 (i lavori saranno, invece, affidati alla Mak Costruzioni di Lavis, ndr) alzerà l'asticella della didattica italiana – commenta Daniele Rangone, cofondatore e responsabile delle strategie di Settanta7 -: sarà la più grande e importante scuola di tutto il Veneto realizzata con i fondi Pnrr, avrà una struttura completamente in legno che sarà realizzata in soli 400 giorni con un altissimo livello di sostenibilità performante e innovativo. È progettato per non essere solo un dispositivo funzionante, ma un edificio inclusivo, colorato e trasparente, in grado di diventare un iconico civic centre per la comunità”.












