Nominati i 408 membri dei masi chiusi in Alto Adige: ''E' grazie a questa antichissima forma di proprietà che la terra non è frammentata e la si continua a coltivare''
Quella del maso chiuso è un’antichissima forma di proprietà diffusa nelle zone alpine orientali, ed in particolare in Alto Adige (ma è presente anche in Tirolo e Carinzia). Con maso chiuso si indica un'area agricola con unità abitativa caratterizzata dall’indivisibilità

BOLZANO. Sono stati nominati i membri delle 136 commissioni locali per i masi chiusi in Alto Adige. Si tratta di 408 donne e uomini, 175 dei quali per la prima volta ricopriranno questo ruolo per la prima volta. La decisione della giunta provinciale è stata presentata dall'assessore provinciale Arnold Schuler e i nomi sono stati proposti dell’Unione agricoltori e contadini. Per la remunerazione dei membri delle commissioni saranno spesi complessivamente 149.000 euro l'anno, cifra che è stata a sua volta stanziata nella delibera odierna. In ogni commissione deve esserci almeno una donna, in qualità di presidente o vicepresidente, deve inoltre esserci un membro supplente per ogni membro e per ogni presidente.
Quella del maso chiuso è un’antichissima forma di proprietà diffusa nelle zone alpine orientali, ed in particolare in Alto Adige (ma è presente anche in Tirolo e Carinzia). Con maso chiuso si indica un'area agricola con unità abitativa caratterizzata dall’indivisibilità. Il maso chiuso rappresenta una unità che assicura il sostentamento a una singola famiglia contadina. Sulla indivisibilità della proprietà vigila la commissione locale per i masi chiusi, e ogni modifica all’assetto deve essere autorizzato da questo organismo. La legge sul maso chiuso evita dunque la frammentazione dei masi nella successione ereditaria. La sopravvivenza delle aziende agricole in Alto Adige si deve anche alla legge sul maso chiuso.
Nel 2018 è stata approvata una nuova legge che ha attualizzato alcune discipline di questa antichissima consuetudine e ancor prima nel 2001 quando è stata, per esempio, eliminata, nella successione ereditaria, l'anacronistica prevalenza della linea maschile rispetto a quella femminile.
"Vorrei cogliere l'occasione per sottolineare il valore del maso chiuso: è grazie a questo istituto giuridico che la terra non è frammentata e che si continua a coltivare in 13.000 masi chiusi dell'Alto Adige. Molte famiglie contadine dell'arco alpino si sono arrese. Il maso chiuso è e rimane la strada giusta da seguire", ha sottolineato l'assessore Schuler. Il maso chiuso è unico anche perché è una delle poche eccezioni in cui la Provincia può intervenire nel diritto civile con proprie norme.
Le commissioni locali scadono ogni cinque anni e sono responsabili principalmente dei trasferimenti di proprietà di terreni o edifici di aziende agricole chiuse, ma anche in caso di scioglimento, chiusura o controversie quando si rileva un maso chiuso, la Commissione provinciale per i masi chiusi scade l'anno prossimo ed è l'organo di appello. La commissione locale per i masi chiusi deve prendere una decisione entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. Negli ultimi cinque anni, le 136 commissioni locali della Provincia hanno preso in totale circa 1.200 decisioni, tra cui 42 chiusure, di cui dieci approvate solo nel 2023.











