Contenuto sponsorizzato
| 21 feb 2023 | 20:27

"Non abbiamo mai chiuso in 121 anni". Fondata sotto l'Impero austro-ungarico, l'antica Macelleria Dellantonio di Predazzo arriva alla quinta generazione

La storia della macelleria inizia nel 1901, quando il giovane Enrico Dellantonio apre una piccola bottega, che riesce a resistere alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. L'intervista ai titolari: "Siamo ormai una categoria in via d'estinzione noi macellai. La clientela è cambiata da quando abbiamo preso in mano noi la gestione 40 anni fa. Da più di 120 anni siamo un punto di riferimento"

"Non abbiamo mai chiuso in 121 anni"
Foto: Leonilde Sommavilla
di Francesca Cristoforetti

PREDAZZO. "Non abbiamo mai chiuso in 121 anni, nemmeno per ferie. Essendo in tanti siamo sempre riusciti a darci il turno". E' così che parla l'antichissima Macelleria Dellantonio, nata nel 1901 nel cuore di Predazzo e arrivata oggi alla quinta generazione (anche con un suo ristorante).

 

La storia della famiglia, soprannominata 'L Bortoleto, inizia ancora nei primissimi anni del '900, quando la Val di Fiemme è ancora sotto l'Impero austro-ungarico. "Nel 1901 Enrico Dellantonio, originario di Predazzo, ha deciso di aprire la sua piccola bottega, iniziando a macellare il bestiame per vendere la carne per rifornire non solo il paese ma tutta la val di Fiemme", raccontano i 4 titolari della macelleria, intervistati da il Dolomiti.

 

"Nonostante lo scoppio della Prima guerra mondiale - proseguono - la macelleria rimane in piedi e nel 1922 passa nelle mani del figlio Simone che però dopo soli 7 anni perde la vita a causa di una meningite". Sarà proprio la giovane moglie Maria, rimasta vedova, a mandare avanti l'attività insieme al nuovo compagno di vita Giulio.

 

Ma la macelleria riesce a resistere anche alla Seconda guerra mondiale e questa volta è un altro Enrico a prenderla in mano, il figlio di Simone e Maria. "Il locale di via Garibaldi alla fine degli anni '40 viene ampliato e ristrutturato, - così il racconto dei Dellantonio - per aprire all'interno la prima pescheria del paese. Ecco che siamo arrivati a una 'nuova generazione': l'attività viene condotta dal papà insieme sua moglie Linda, e i loro figli".

 

Nel 1982 viene così creato uno stabilimento più grande, collocato nella zona industriale del paese. Nel 1996 Enrico decide di andare in pensione, lasciando l'attività a Franco e Alessandro, 'la quarta generazione'. "E' grazie alle nostre mogli Paola ed Enza che ce l'abbiamo fatta ad andare avanti", sottolineano i due fratelli, attuali titolari.

 

Il trasferimento del negozio arriva nel 2004, anno in cui la macelleria si sposta lungo la via principale del paese. Nel 2018 il vecchio locale in via Cavour assume però una nuova forma, con la "quinta generazione": nasce così il ristorante di famiglia 'L Bortoleto con carne di prima qualità "direttamente dalla nostra macelleria". A gestirlo i figli di Franco e Alessandro, Simone e Valeria, mentre in macelleria Marco e Stefano.

 

"Siamo ormai una categoria in via d'estinzione noi macellai - concludono i Dellantonio più 'anziani' -. La clientela è cambiata da quando abbiamo preso in mano noi la gestione 40 anni fa. E' cambiato il modo di consumare carne: oggi si vendono principalmente tagli pregiati. Sono infatti più di 120 anni che la nostra macelleria a Predazzo e in tutta la valle rappresenta un punto di riferimento sia per i residenti sia per i tantissimi turisti che, ogni anno, la scelgono per gustare la carne e i salumi tipici del territorio".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 22:17
Ci sono ancora molti focolai, il sottobosco bruciato è ancora troppo caldo e le fiamme potenzialmente sono in grado di riattivarsi nell'area [...]
Cronaca
| 09 agosto | 20:46
"Si trovano bene, credo sia evidente, vanno d'accordo e Isaac è cresciuto tantissimo, in maniera esponenziale. E' stato lui a voler partecipare al [...]
Cronaca
| 09 agosto | 19:18
A raccontare i momenti di terrore è l'atleta Simone Vigolo: Il cuore a mille, la pelle in fiamme e la gola che si chiudeva. Se oggi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato