Aperto nel 1920, 106 anni di storia di ''Casa Taddei'': dalle prime bombole del gas agli elettrodomestici e agli articoli da regalo: ''Ho 80 anni ma finché ci riuscirò resterò aperto''
Giuliano Taddei crebbe come il “bocia de la botega”, il figlio del bottegaio e una volta finita la scuola e i corsi di specializzazione, affiancò subito suo padre nell’attività di Levico. Storia di un negozio che in questi giorni compie 106 anni

LEVICO. Tutto è cominciato nel 1920 quando Vittorio Taddei, finita la Grande Guerra torna in una Levico diventata italiana e decide di aprire la sua bottega. Da quel momento il negozio si è trasformato in una vera e propria istituzione nella cittadina lacustre e oggi è il figlio di Vittorio, Giuliano Taddei a gestire la storica bottega che offre utensili per la casa e articoli da regalo. Si chiama ''La casa Taddei'' e nell'insegna conserva ancora la scritta ''vintage'' ''tutto per elettrodomestici e radio''.
“Il negozio ha compiuto 106 anni negli scorsi giorni. Io e la mia compagna ne siamo molto fieri, nonostante l’età avanzi - spiega Taddei -. L’attività fu avviata da mio padre Vittorio che tornato dalla Prima guerra mondiale, aprì la sua bottega artigiana di ramiere, lattoniere, vetraio e idraulico. Siamo in possesso anche del documento rilasciato nel 1920 dal Commissariato Civile di Borgo - che Taddei mostra orgoglioso -. Mio padre è stato anche il primo nel 1939 a vendere bombole di G.P.L. che arrivavano per ferrovia (per quell’epoca grande novità ed innovazione), così come i primi apparecchi funzionanti a gas: stufe, fornelli, cucinette, scaldabagni, nonché impianti di illuminazione dove l’elettricità ancora non arrivava con conseguente installazione, manutenzione ed assistenza”.
Giuliano Taddei crebbe come il “bocia de la botega”, il figlio del bottegaio e una volta finita la scuola e i corsi di specializzazione, affiancò subito suo padre nell’attività, contribuendo a garantire alla clientela un servizio professionale, competente e puntuale ed ampliando la gamma dei prodotti inserendo piccoli e grandi elettrodomestici e relativa assistenza tecnica. “Nel 1973 purtroppo mio padre morì improvvisamente quindi portai avanti l’attività da solo, con l’unico aiuto di mia madre che rimaneva in negozio quando il lavoro, sia di consegne che di assistenza, mi impegnava con i clienti. L’ulteriore crescita - prosegue Taddei - è avvenuta negli anni inserendo articoli casalinghi e da regalo con la valida collaborazione della mia compagna”.
“Io adesso ho ottant’anni, ma finché la salute me lo permetterà cercherò di tenere aperto. A me piace - continua - penso che se non mi fosse piaciuto davvero adesso non saremmo qua a festeggiare. Il contatto con le persone mi mantiene giovane e attivo, il rapporto non è mai monotono, ho anche girato molto col servizio delle bombole e oggi abbiamo molti clienti affezionati. Le relazioni con le persone sono importanti per noi, soprattutto in un mondo in cui ormai molti preferiscono per comodità comprare le cose sui siti Internet”.
Giuliano Taddei spiega quindi di appartenere ''alla vecchia scuola, siamo sempre stati molto disponibili e abbiamo sempre offerto un servizio puntuale e serio. La puntualità al giorno d’oggi secondo me manca, ma qui noi abbiamo sempre mantenuto la parola data, anche per questo siamo molto ben voluti”. La notizia del lieto compleanno ha fatto il giro dei social in quel di Levico ed è stata accolta con gran clamore. Sotto al post sono arrivati numerosi messaggi di stima per il gestore, accompagnati da testimonianze e ricordi personali: “Se cerchi qualcosa, sicuro la trovi”, “da 40 anni mi fermo a guardare la vetrina o a prendere qualcosa” oppure “con mio papà compravamo sempre qualcosa quando eravamo in campeggio al lago”. Una bottega storica trentina (come attesta anche la targa ricevuta il primo maggio 2013) colma di ricordi e affetti, che tutti sperano possa resistere ancora a lungo.












