"Tutto è partito negli anni '50 dalla bancarella dei miei genitori", la libreria "Sovilla" diventa 'locale storico' dopo 52 anni ai piedi delle Dolomiti
A Cortina d'Ampezzo, tra negozi d'autore, gallerie d'arte e boutiques del desiderio, si fa spazio la libreria "Sovilla", una bottega dove "s'incontrano, si maneggiano e si annusano i libri, l'ultima risorsa di una umanità condannata a guardare e ascoltare"

CORTINA D'AMPEZZO. Le librerie indipendenti sono piccoli ma preziosi mondi, sempre più a rischio d'estinzione. Fra quelle che nel tempo hanno chiuso i battenti, schiacciate dall'avvento della tecnologia e del mondo della vendite 'online', c'è tuttavia chi con tenacia resiste. La "Sovilla" di Cortina d'Ampezzo é una di queste e, grazie ai suoi 52 anni di storia, ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento, quello di locale storico del Veneto.
E' una storia di librai, quella che culmina negli spazi della libreria indipendente di Corso Italia. Un racconto che parte negli anni '50 dalla bancarella di due grandi appassionati di libri, "i miei genitori - esordisce Franco Sovilla, attuale proprietario della bottega di Cortina d'Ampezzo accanto a Nicoletta -. Da loro e dalla vendita nei mercati ha avuto inizio tutto. Nel tempo poi, mia madre e mio padre erano passati all'avvio di un negozio a Mestre, per poi spostarsi nel 1971 a Cortina, rilevando una libreria che cedeva l'attività". Dando vita a un luogo dove tutt'oggi "s'incontrano, si maneggiano e si annusano i libri, l'ultima risorsa di una umanità condannata a guardare e ascoltare".
Con lungimiranza, nella libreria "Sovilla" di Cortina, "mio padre aveva poi iniziato a proporre incontri letterari e iniziative di vario tipo, in un periodo storico in cui ancora queste cose non esistevano - prosegue Franco - tanto da attirare non soltanto innumerevoli clienti ma anche personaggi conosciuti e politici", garantendo all'attività di restare in piedi negli anni, nonostante la tirannia dei tempi moderni.

"A garantire la nostra 'resistenza', fra le innumerevoli librerie indipendenti che hanno invece chiuso, il rapporto col cliente, che accompagniamo, se lo desidera, nella scelta del volume più adatto a lui – rileva il libraio -. Indovinare il libro giusto per una persona che nemmeno si conosce è sicuramente una delle cose più meravigliose di questo mestiere. Siamo una delle poche botteghe di questo tipo rimaste sul territorio: fra Cortina e Belluno, ci siamo praticamente solo noi".
Quest'anno la Sovilla compie ben 52 anni, festeggiati con tanto di (prezioso) riconoscimento, "quello di locale storico del Veneto: una grandissima soddisfazione per noi, che non soltanto racconta in qualche modo la storia della nostra attività ma anche il grande lavoro di ricerca che continuiamo a portare avanti per essere sempre al passo con i tempi, fra libri nuovi, volumi di nicchia o libri ‘vecchi’ che scegliamo di riproporre".
Una storia fatta di differenti tappe, tra cui "quella del 1979: quando il negozio, che sorgeva su di un unico piano, è stato completamente rinnovato e ingrandito", divenendo una libreria su due piani con tanto di magazzino: "Un ambiente molto piacevole da visitare non soltanto per scovare nuovi libri ma anche per apprezzare mostre artistiche fotografiche o partecipare a incontri con gli autori".
"Anche con le scuole siamo riusciti a creare incontri dei bei momenti - fa notare Franco - mostrando agli studenti cos'è una libreria e proponendo piccoli laboratori o, ancora, procurando volumi per le biblioteche scolastiche attraverso l'adesione a "Io leggo perché" - racconta entusiasta -. Nella nostra bottega non mancano anche due gatte, Luna e Briciola, con noi da ben 17 anni: hanno le loro ceste fra i volumi e la loro presenza riscuote da sempre grande successo, tanto che c'è chi ci viene a trovarci anche solo per sapere come stanno".

Il mondo dei libri, ma soprattutto quello della vendita dei volumi, è drasticamente cambiato, soprattutto negli ultimi anni e testimone ne sono esperti del settore come Franco Sovilla, che in libreria ci bazzica da sempre: "L'avvento della vendita 'online' ha sicuramente contribuito a farci perdere qualche cliente, ma per fortuna non ci ha mai creato grandi problemi. Per mantenere in vita luoghi speciali come le librerie indipendenti è necessario lavorare molto, cercando di essere sempre presenti e puntando sulla continua ricerca", permettendo a 'fragili' realtà di imporsi con forza in un mondo in cui pare non esserci più tempo per apprezzare il profumo dei libri.












