Un’attività storica che passa attraverso tre generazioni: il ristorante Rolly festeggia 50 anni
Ad aprire l’attività furono Pietro “Pero” Righi e la moglie Luisa, ancora nel 1971. Il ristorante venne chiamato “Cam”, l’acronimo di Centro Amatori della Musica, questo perché il locale, oltre a un buon piatto, offriva anche musica dal vivo

RIVA DEL GARDA. In questi giorni il noto ristorante Rolly di San Tomaso (a Riva del Garda) ha festeggiato i cinquant’anni di attività. Peraltro il ristorante è stato recentemente rinnovato e ora si presenta in una nuova veste, moderna ed elegante.
Ad aprire l’attività furono Pietro “Pero” Righi e la moglie Luisa, ancora nel 1971. Il ristorante venne chiamato “Cam”, l’acronimo di Centro Amatori della Musica, questo perché il locale, oltre a un buon piatto, offriva anche musica dal vivo.

Nel 1973 il locale ottenne la licenza comunale e prese il nome con cui è arrivato ai giorni nostri, Rolly, diminutivo di Rolando, uno dei figli di Pietro. Il quale nel 1978 è mancato e ha lasciato il locale ai figli Mariella, Rolando e Tullio (lo chef, scomparso nel 2015) con i quali il locale si è specializzato nella cucina tipica, aggiungendo pure la pizzeria. Oggi lavorano qui anche Martina e Michela, figlie di Mariella.

Ai festeggiamenti ha preso parte anche la sindaca Cristina Santi che ha consegnato ai titolari una targa con cui l’amministrazione comunale si felicita e si complimenta del non comune “compleanno”, augurando ai titolari la migliore fortuna anche per il futuro. Alla festa era presente anche il padre della sindaco, Bruno Santi, che nel 1973, a sua volta sindaco di Riva del Garda, firmò la licenza comunale del locale. Presente anche l’assessore provinciale Achille Spinelli.













