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Trento
02 maggio | 16:18

"Abbiamo investito i nostri risparmi per ridare vita al Caffè Milano", la scommessa di Francesca e Osvaldo: "Così il nostro sogno è diventato realtà"

Un sogno diventato realtà, quello di Francesca e Osvaldo, che dopo varie esperienze, anche all’estero, hanno deciso di ritornare nella loro città per apportare un valore aggiunto e dimostrare alle giovani generazioni che con un piccolo sforzo è possibile realizzare i propri obiettivi. I due, hanno infatti deciso di riaprire il "Caffè Milano": "Così il nostro sogno è diventato realtà"

"Abbiamo investito i nostri risparmi per ridare vita al Caffè Milano"
di Silke Bridi

TRENTO. Dopo la chiusura del locale avvenuta nel dicembre scorso, la gestione del “Caffè Milano” in via dei Mille 53 è passata a due giovani neo-imprenditori che hanno deciso di rimodernare interni e facciata per dare vita a un nuovo luogo d’incontro per chi vive e lavora nel quartiere.

 

A due mesi dall’apertura ufficiale del bar che è stata a marzo, i nuovi gestori Francesca Bort e Osvaldo Pradenas ricevono già segni di apprezzamento da parte della clientela, seppure come raccontano loro stessi abbiano faticato tanto per raggiungere l’ambito risultato: “All’inizio non è stato facile perché possedevamo solo qualche piccolo risparmio messo da parte che abbiamo dovuto utilizzare soprattutto per modernizzare gli spazi così da renderli più accoglienti e luminosi con lavoretti fai da te, ma anche per l’acquisto di prodotti selezionati e ricercati. Ci teniamo davvero tanto a dare un accurato servizio al cliente per farlo sentire comodo e offrirgli dei prodotti di qualità, come per esempio il caffè che seppure usuale, nei bar è ormai sempre più difficile trovarlo buono”.

 

L’obiettivo infatti è quello di rendere il locale un punto di riferimento per i cittadini che vivono e lavorano nella zona, offrendo loro colazioni a buon prezzo, pranzi veloci (focacce, insalatone, panini) e aperitivi sostanziosi dal lunedì al venerdì dalle 7 fino alle 22 e il sabato a partire dalle 8. Per riuscire ad attrarre anche la clientela più giovane come gli universitari, Francesca Bort insieme al suo socio hanno deciso di creare un momento di “happy hour” ogni venerdì dalle 18 alle 20 in cui propongono birra e prosecco al costo di soli 2,50 euro al bicchiere, oltre che ai classici drinks da aperitivo tra i quali anche il cocktail speciale che prende il nome dal bar “MI-3” inventato direttamente da loro e descritto sulla pagina social "caffemilanotrento".

 

Un sogno diventato realtà, quello di Francesca e Osvaldo, che dopo varie esperienze anche all’estero nel mondo della ristorazione e dei bar, hanno deciso di ritornare nella loro città per apportare un valore aggiunto e dimostrare alle giovani generazioni che con un piccolo sforzo è possibile realizzare i propri obiettivi e per fare ciò non è sempre necessario fuggire in altri Paesi. Il messaggio che vogliono lanciare i neo-imprenditori ai più giovani è proprio quello di: “continuare a credere in se stessi e nelle proprie capacità, a volte lasciando anche da parte le critiche della gente perché è vero che con dedizione, tanto lavoro, forza di volontà e restando sempre con i piedi per terra si possono raggiungere anche i sogni più inaspettati”.

 

Esattamente così è stato per Francesca e Osvaldo, che hanno abbandonato il posto di lavoro fisso a tempo indeterminato per inseguire il loro più grande desiderio che li ha portati a gestire il locale da soli affidandosi interamente al loro impegno, alle loro competenze e al supporto morale di amici e famigliari. “Passavo ogni giorno davanti a questo bar prima di andare al lavoro, ma non mi ci ero mai seduto a bere un caffè, quando un giorno mi è arrivata la notizia della probabile chiusura e da lì ho iniziato a indagare per poi decidere di prenderlo in gestione e da lì è cominciato tutto”, racconta Osvaldo che ricorda il suo passato con occhi lucidi guardando la sua collega che conferma: "Ci siamo voluti lanciare in questa avventura, perché avevamo bisogno di un qualcosa che ci muovesse l’anima". 

 

Ancora oggi non sappiamo dove ci porterà, ma siamo contenti di non avere nessun rimpianto e continueremo a lavorare duramente per poter offrire il massimo con lo scopo di rendere il quartiere un luogo più frequentato e più sicuro della città, perché nulla è più soddisfacente della felicità dei nostri clienti”.

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