Avvicinare le nuove generazioni alla cittadinanza attiva, i ragazzi della scuola si dividono in maggioranza e opposizione in "Sindaco per un giorno"
Una modalità sperimentale di lezioni di cittadinanza attiva, ospitate nella sala del consiglio di palazzo Rosso, che sono parte del percorso educativo inserito nella programmazione di Belluno dei Bambini e dei Ragazzi e che si svilupperà più ampiamente nel corso del prossimo anno scolastico

BELLUNO. "Sindaco per un giorno" è il titolo dato a una nuova progettualità pensata dall’amministrazione di Belluno, che punta ad avvicinare le nuove generazioni alla cittadinanza attiva, a ridurre la distanza percepita tra giovani e istituzioni e a favorire la conoscenza del funzionamento degli organi governativi a partire dal Sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio comunale.
Si tratta di una modalità sperimentale di lezioni di cittadinanza attiva, ospitate nella sala del consiglio di palazzo Rosso, che sono parte del percorso educativo inserito nella programmazione di Belluno dei Bambini e dei Ragazzi e che si svilupperà più ampiamente nel corso del prossimo anno scolastico.
I primi a rompere il ghiaccio sono stati i 21 studenti della classe quinta della scuola primaria di Badilet che, vestiti da romani a simboleggiare la nascita del diritto nell’Antica Roma, seri e ben calati nel ruolo hanno ascoltato l’introduzione dedicata alla spiegazione, sotto il profilo artistico e istituzionale, della sala del Consiglio e poi si sono cimentati in una simulazione di una vera e propria assemblea consiliare: divisi tra Giunta, consiglieri di maggioranza e di opposizione, si sono confrontati su come spendere i 100 denari a disposizione del Comune in una simulazione giocosa ed educativa allo stesso tempo, guidata dalle operatrici didattiche Marta Azzalini, Valentina Gregato e Paola Nard.
All’ordine del giorno niente di meno che l’approvazione del bilancio che, dopo un’oretta di discussione, è stato approvato dimostrando a tutti come sia importante confrontarsi e accogliere le idee dell’altro se queste vanno nella direzione di favorire il bene della collettività. Nello specifico i bambini hanno fatto squadra e, con senso civico, hanno dedotto che le manutenzioni hanno la priorità rispetto ad altri investimenti, magari più divertenti ma meno necessari.
Hanno parlato di ambiente, di biblioteca, di servizi che devono essere pensati per rispondere alle esigenze di un numero più ampio possibile di cittadini e fatto emergere “un bagaglio personale di strumenti e risorse, per capire la realtà, molto più ricco rispetto a quello della mia generazione, e penso stiano facendo un lavoro importante per migliorare il mondo su temi come l’inquinamento e il rispetto dei diritti, dimostrando di avere molto da insegnare anche a noi adulti” ha commentato il primo cittadino Oscar De Pellegrin.
Soddisfatta anche l’assessora all’istruzione Roberta Olivotto che ha dichiarato come “l’iniziativa possa essere riassunta in formare al ruolo di cittadini attraverso il gioco e così facendo avvicinare le istituzioni e l’educazione civica ai giovani facendo capire loro che le istituzioni non sono altro da noi, qualcosa o qualcuno di distante e con il quale non si può comunicare, ma sono un soggetto con cui stabilire un dialogo, con cui confrontarsi e collaborare per prendersi cura, insieme, del bene comune”.
Pensiero che ha visto d’accordo anche la maestra Roberta Balcon, coordinatrice della classe, che ha aggiunto che “far vivere ai ragazzi alcuni momenti della vita all’interno di palazzo Rosso ha lo scopo di trasmettere loro i valori del senso civico e del prendersi cura del proprio territorio, è un percorso di educazione che inizia fin da piccoli e si spera continui negli anni”.
L’evoluzione dell’iniziativa sarà poi quella di aprire il Comune ai ragazzi per le assemblee di classe e organizzare periodicamente riunioni consiliari per bambini e va a completare le progettualità messe in campo dall’amministrazione De Pellegrin quali “i mercoledì del sindaco” in cui il primo cittadino, o un assessore, riceve senza appuntamento i cittadini a palazzo Rosso i mercoledì di prima mattina o la nascita del Consiglio Giovanile, che ora opera autonomamente e sta lavorando su diversi progetti.












