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Belluno
08 agosto | 15:34

Borgo Piave e Palazzo Doglioni rinati 'dentro' un libro: ''Potrebbe essere il primo di una collana dedicata alla comunità''

Il libro, intitolato "Borgo Piave e Palazzo Doglioni", è il risultato di quasi tre anni di approfondite ricerche e raccoglie il contributo di quattro esperti: Jacopo De Pasquale, Daniele Reale, Gloria Sabina Manera e Giorgio Reolon

Borgo Piave e Palazzo Doglioni rinati 'dentro' un libro: Potrebbe essere il primo di una collana dedicata alla comunità''
di Valentina Ciprian

BELLUNO. Un volume fresco di stampa dona nuova luce al patrimonio culturale di Borgo Piave e ad uno dei palazzi storici più interessanti del centro di Belluno, Palazzo Doglioni, detto “Bottegon”.  Il libro, intitolato "Borgo Piave e Palazzo Doglioni", è il risultato di quasi tre anni di approfondite ricerche e raccoglie il contributo di quattro esperti: Jacopo De Pasquale, Daniele Reale, Gloria Sabina Manera e Giorgio Reolon.

 

La pubblicazione è un’iniziativa dell’associazione Borgo Piave Etc aps, nata nell’ottobre 2020 con l’intento di promuovere e valorizzare il quartiere attraverso eventi culturali e turistici e non nuova a questo tipo di attività. Nell’estate 2021 aveva infatti promosso la ristampa dei volumi Borgo Piave 1 e 2, originariamente pubblicati nel 1980 e 1981 dall’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali, consentendo al pubblico di fruire nuovamente della preziosa raccolta storica curata da Antonio Fontana e Flavio Vizzutti, a quarant’anni dalla prima edizione. In quell’occasione, le copie disponibili andarono esaurite nel giro di un mese, dimostrando l'interesse vivo della comunità nei confronti della cultura locale.

 

“Sulla spinta di quel primo successo si è pensato, insieme ai professionisti sopra citati, di proporre nuovi libri riguardanti Borgo Piave per poter “congelare” sulla linea del tempo un’analisi aggiornata del quartiere sud del centro storico cittadino, anche alla luce del fatto che, nei 40 anni trascorsi, questa zona è stata oggetto di numerose ristrutturazioni, restauri e di un rilancio culturale - affermano i referenti dell’associazione -. Questo nuovo libro è la prima pubblicazione importante su Borgo Piave dopo oltre 43 anni”.

 

Come anticipato, “Borgo Piave e Palazzo Doglioni” porta la firma di quattro autori. Jacopo De Pasquale, storico e collaboratore della Diocesi di Belluno-Feltre all'interno del progetto di catalogazione e riqualificazione della Biblioteca Gregoriana del Seminario di Belluno, si è occupato di un approfondimento del borgo come porto commerciale della città di Belluno, esaminando la fluitazione delle merci anche con l’aiuto di alcuni importanti documenti. Daniele Reale, architetto e membro dell’associazione Isoipse, si è focalizzato sulle dinamiche legate al borgo come “luogo permeabile” esaminando la relazione tra la gente e le case. Gloria Sabina Manera, architetta e componente del consiglio direttivo del Museo Diocesano d’arte Sacra di Feltre, ha esaminato Palazzo Doglioni come signorile dimora storica di Borgo Piave, ponendo l’attenzione anche sulle operazioni di restauro che sono state seguite di recente. Giorgio Reolon, storico dell’arte e membro del comitato scientifico del Museo Diocesano d’arte Sacra di Feltre, ha descritto il ciclo di affreschi ritrovato nel piano nobile del palazzo e che, secondo i suoi studi, potrebbe richiamare tre storie di Mosè e l’acqua.

 

Il volume appena dato alle stampe potrebbe essere il primo di una nuova collana relativa alla storia del borgo, ai suoi palazzi e alla sua comunità. “Si sta valutando, alla luce del fatto che di storia da raccontare di questo posto ce n’è ancora tanta, di rendere questa pubblicazione non un evento fine a sé stesso, ma il primo di una serie, creando una sorta di collana dei “Quaderni di Borgo Piave” che andrà ad integrarsi nel corso dei prossimi anni con nuovi libri”, anticipano i promotori dell’iniziativa.

 

Chi fosse interessato può richiedere il libro scrivendo a segreteria@borgopiaveetc.it oppure con un messaggio su WhatsApp al +39 351 3785750. A settembre verrà programmata una presentazione pubblica con l’intervento dei quattro relatori che hanno contribuito alla stesura del volume.

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