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Belluno
03 ottobre | 11:30

"Percorsi identitari veneti tra arte e storia", sei trekking urbani tra acqua, ferro e legno: "Un modo per supportare le attività economiche"

Al via una serie di trekking urbani incentrati sui temi dell'acqua, del ferro e del legno per scoprire elementi caratterizzanti la storia della città, alla scoperta dei suoi luoghi storici ma anche dei suoi musei

FELTRE. Presentato a Feltre il trekking urbano, che si inserisce nel progetto “Percorsi identitari veneti tra arte e storia”, che vedrà dal 6 ottobre al 15 dicembre un totale di sei passeggiate tematiche incentrate sui temi dell'acqua, del ferro e del legno, caratterizzanti la storia della città, alla scoperta dei suoi luoghi storici ma anche dei suoi musei (Qui info e prenotazioni).

 

“Abbiamo cercato di raccogliere le esigenze della città, valorizzando quello che abbiamo anche in un’ottica di conservazione e restauro futuro, creando dei percorsi utili alla frequentazione del centro storico nel periodo autunnale, che solitamente vede un momento di stallo nelle iniziative culturali, favorendo durante le passeggiate anche la frequentazione delle attività economiche oltre che dei nostri preziosi musei. La via dell’acqua pensata a maggio ha riscosso un gran successo tanto che i trenta posti disponibili sono stati prenotati in mezz’ora, sintomo che alle persone questa nuova modalità di stare all’aria aperta in compagnia piace; da qui l’idea di andare a strutturare dei percorsi tematici” ha commentato l’assessora alla cultura Flavia Colle.

 

L’acqua è stata scelta come argomento dell’anno già nella maratona di lettura andando a riscoprire anche le fontane e i lavatoi delle frazioni, dove si vorrebbe espandere in futuro questa proposta e pensare dei progetti di restauro dei manufatti, ma è anche legata alla storia di Feltre per la roggia dei mulini e per le denominazioni di alcune vie e strade che richiamano il suo uso come “i Folli”. La passeggiata potrà essere un’occasione per gli stessi cittadini di capire e conoscere il proprio territorio, partirà dalla parte bassa della città, dal Duomo di Feltre e dal suo Battistero, con visita agli interni alla scoperta di alcuni riferimenti all’acqua nel culto, e terminerà al Museo Civico con la mostra “Feltre. Storia di Acque e di Fontane” e alle antiche Prigioni con i suggestivi allestimenti “Le Voci dell’Acqua”.

 

Il ferro caratterizza la città di Feltre da secoli con la produzione delle spade, con manufatti creati da numerosi artisti locali nel corso del ‘700 e con il famoso Carlo Rizzarda sul quale, da pochi mesi, è stato fatto un catalogo che per il successo che ha riscosso e la sua importanza verrà presto presentato anche al Castello Sforzesco di Milano su sua richiesta.

 

Il trekking avrà come punto di partenza il Monumento ai Caduti della Città di Feltre e il vicino cimitero monumentale urbano, ove si scopriranno alcuni manufatti in ferro di altissimo pregio realizzati da Carlo Rizzarda per concludersi nella Galleria d’arte moderna da lui fondata, in via Paradiso, scrigno di capolavori di questa arte che ha raggiunto vertici notevolissimi proprio nel XX secolo.

 

Il tema del legno è stato scelto partendo dalla mostra che vede esposto da qualche mese al Museo Civico un modellino preparatorio in legno di Valentino Panciera Besarel per una fontana cittadina. In questa tappa, che sarà l’ultima del percorso, saranno visibili anche delle antiche cassapanche, degli inginocchiatoi, delle sculture a soggetto sia sacro che profano, risultati del lavoro dei marangoni locali. La partenza sarà nei pressi del Duomo di Feltre dove si entrerà in contatto con alcuni siti le cui opere in legno raccontano la bravura e il senso artistico eccelsi di chi li ha realizzati. Qui sarà possibile conoscere i lavori di Francesco Terilli e di Ruggero Rossi, ammirare uno straordinario soffitto dipinto a trompe-l'œil nell’Oratorio dell’Annunziata e gli splendidi mobili da sacrestia in ambienti adiacenti.

 

La progettazione di questa iniziativa è stata realizzata in soli due mesi grazie alla collaborazione del Consorzio Dolomiti Prealpi che, nelle parole di Lionello Gorza, si è detto soddisfatto di poter contribuire alla promozione della città e del suo territorio consentendo di allungare la stagione turistica anche all’autunno; territorio che secondo Tiziana Casagrande, conservatrice dei musei feltrini, deve essere in stretta collaborazione con i musei cittadini anche alla luce del fatto che le opere esposte sono state realizzate da artisti del territorio e provengono dallo stesso. “La brochure esplicativa di questi percorsi, che sarà presto disponibile, vuole essere un’antologia della storia della città che speriamo si possa aggiornare ed aprire anche alle frazioni” ha dichiarato Casagrande.

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