"Con i miei tatuaggi copro le cicatrici delle donne che hanno superato il tumore al seno", storia di Natasha Panattoni: "Così le aiuto a 'rifiorire'"
Nella maggior parte dei casi vengono richiesti fiori, che si prestano particolarmente bene a coprire le cicatrici e rappresentano perfettamente il concetto di “rifiorire”, simbolo di una nuova fase della vita dopo aver superato un periodo difficile. Ecco la storia della tatuatrice Natasha Panattoni

BELLUNO. Il progetto “Rifiorire”, creato dalla tatuatrice professionista Natasha Panattoni, è pensato per le donne a cui è stato diagnosticato un tumore al seno e che, dopo un intervento di mastectomia, desiderano abbellire o coprire le cicatrici chirurgiche con un tatuaggio. Avviato a Belluno nel 2019, durante il pieno della pandemia, oggi è noto anche oltre i confini del territorio dolomitico rendendo possibile lo sviluppo di collaborazioni fruttuose con associazioni come Onda Rosa Asp e Feeling Nova, oltre a quella con il reparto di oncologia senologica dell’ospedale di Belluno.
Natasha racconta: “Ricevo sempre più richieste da fuori regione. Sapere che le persone percorrono tanti chilometri per raggiungere il mio studio mi riempie di orgoglio e mi fa molto piacere accoglierle, offrendo loro anche la bellezza del paesaggio delle Dolomiti”. I tatuaggi possono avere forme ed immagini diverse, ma nella maggior parte dei casi vengono richiesti fiori, che si prestano particolarmente bene a coprire le cicatrici e rappresentano perfettamente il concetto di “rifiorire” e “rinascere” come simbolo di una nuova fase della vita dopo aver superato un periodo difficile.
Il servizio è gratuito e viene messo a disposizione sia di donne che di uomini che hanno subito un trattamento chirurgico per il tumore al seno e viene divulgato soprattutto tramite passaparola anche da parte di qualche oncologo o dermatologo della zona. Infatti, prima di procedere con la realizzazione dei tatuaggi per la copertura delle cicatrici, è necessario aver terminato il percorso di terapie e aver ottenuto il consenso da parte degli specialisti. Per prenotare un appuntamento nello studio di Natasha, il “White Tattoo” a Ponte nelle Alpi, è essenziale soddisfare tutti i requisiti richiesti dai medici.
Questo permette di assicurarsi che il tatuaggio possa essere realizzato nelle migliori condizioni possibili, tenendo conto della salute e delle esigenze individuali della persona. Quello di Natasha Panattoni è uno stile artistico affermato nel settore, le sue opere prendono ispirazione dalla natura, infatti molti dei suoi tatuaggi hanno come tema principale fiori e animali, caratterizzati da un tratto leggero e delicato che rispecchia perfettamente le caratteristiche richieste dalle donne che aderiscono a “Rifiorire”.
“Questo mio progetto è nato per voler dare un minimo aiuto a tutte le persone che vogliono celebrare la vita, la rinascita e per l’appunto il rifiorire dopo un momento di lotta. Per me questa è la cosa più bella e che più mi ha dato e sta dando soddisfazione da quando ho iniziato questo lavoro”, racconta Natasha, che dopo alcune esperienze lavorative in altre città, ha deciso di tornare a Belluno per aprire il suo studio. “Tra le montagne mi sento a casa, coccolata e protetta e vorrei trasmettere questo sentimento alle persone che si recano da me per tatuarsi”, racconta Natasha, ricordando quando, da ragazzina, si sentiva “soffocata” dalle stesse montagne che ora la fanno sentire nel posto giusto.
Come lei, anche Filippo Bello, giovane tatuatore di Valdobbiadene che dopo anni all’estero ha deciso di rientrare alle sue origini per continuare la sua fervida carriera: “Dopo anni di avventure e crescita professionale fuori casa, ho capito che avevo bisogno di costruire un percorso nel mio paese, così ho deciso di ritornare alle origini per portare avanti questo mestiere anche nella mia piccola realtà affinché attraverso l’arte del tatuaggio chi lo desidera può raccontare qualcosa di sé, esprimendo fasi della vita, momenti felici o difficili, sogni, idee, che si tramutano nel tempo in ricordi e che ci accompagnano per tutta la vita”.
Natasha e Filippo ricordano come oggi il tatuaggio sia diventato un elemento trasversale alle culture, alle credenze religiose, all’età, all’estrazione sociale:“È una pratica che rimanda a singoli e personali significati, ci sono vari motivi per il quale una persona si tatua, ed è questa la parte più bella del nostro lavoro che consiste nel disegnare sul corpo elementi che danno valore al vissuto di ognuno. Vedere un sorriso alla fine dell’appuntamento ripaga più di quanto qualsiasi moneta potrebbe mai fare”.
Idee imprenditoriali innovative come quella di Natasha Panattoni e Filippo Bello, sono esempio emblematico di come si possano generare collaborazioni significative tra diverse realtà locali, che non solo valorizzano le risorse del territorio, ma contribuiscono anche a creare un impatto positivo e concreto nella comunità attraverso progetti di solidarietà e innovazione.












