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Vallagarina
21 marzo | 17:28

Dai bambini ai turisti di prossimità, un progetto pilota di 12 progettiste per valorizzare il Distretto della Seta in Vallagarina in tre mosse

Una piazza della Seta per promuovere il progetto avviato da Rovereto, Ala e Villa Lagarina. Ecco il risultato del percorso di formazione e co-progettazione "Tra il dire e il fare"

Dai bambini ai turisti di prossimità, un progetto pilota di 12 progettiste per valorizzare il Distretto della Seta in
di Redazione

ROVERETO. Si è concluso il percorso di formazione e co-progettazione "Tra il dire e il fare" che ha coinvolto 12 progettisti culturali, selezionati tra le 40 candidature pervenute. Una delegazione del gruppo di lavoro, tutto al femminile, ha presentato l’esito del progetto agli enti promotori e ai partner del Tavolo di Lavoro istituito nell’ambito del protocollo “Le vie della seta” siglato tra i Comuni di Rovereto (capofila di progetto), Ala e Villa Lagarina.

 

Dopo una breve introduzione a cura dell’Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo e Bam! Strategie culturali, soggetti incaricati di coordinare, condurre e supervisionare il team di lavoro, la parola è passata alle giovani progettiste: Francesca Corradini, Greta Furlan, Erica Gasperotti, Ilaria Gasperotti, Giulia Jachemet, Marijana Jovanovic, Paola Mazza, Elisa Pezza, Marta Pinosa, Martina Simonetti, Valeria Simonini, Benedetta Vicentini.

 

Una presentazione a più voci, che ha raccontato le varie fasi del percorso di co-progettazione: l’emersione dei target e l’analisi attraverso il modello personas e empathy map; l’identificazione dei bisogni e delle sfide legate ai target e agli obiettivi di progetto; l’ideazione di possibili soluzioni e azioni per rispondere ai bisogni e alle sfide; la prototipazione delle idee scelte e, per finire, la raccolta di feedback con i successivi aggiustamenti.

 

La metodologia che ha guidato il percorso di progettazione è stata quella del Design Thinking. Il punto di partenza sono stati i tre target principali identificati da Bam! nell’ambito delle linee guida strategiche per lo sviluppo del progetto: bambini, giovani impegnati e turisti di prossimità. Di questi diversi tipi di pubblici sono stati analizzati i bisogni per poi concentrarsi sui cosiddetti target secondari, che sono al tempo stesso beneficiari degli output del progetto: partner del tavolo di lavoro, cittadini, associazioni del territorio, artigiani e artisti, esercenti e commercianti.

 

Dopo aver indagato i bisogni specifici dei pubblici, il team di lavoro si è concentrato sul problem finding, identificato nella mancanza di un “filo rosso” che unifichi le attività, le persone, i territori. Si è quindi passati al problem setting per arrivare all’elaborazione di un concept unico. Quel filo rosso capace di accogliere i diversi pubblici rispondendo alle loro molteplici esigenze è stato identificato nella Piazza della Seta. L’idea è quindi quella di lavorare ad un programma unico che raccoglie le proposte provenienti dai tre territori di Ala, Rovereto e Villa Lagarina, strutturato in modo da consentire alle persone di scegliere diversi percorsi a tema seta, sulla base di categorie “attraenti”, formulate in base agli interessi del target d’interesse. Un percorso dedicato ai giovani, una proposta che metta al centro la parità di genere e così via.

 

Ecco i tre punti di forza del concept presentati dal team: accessibilità della piazza, personalizzazione dell’esperienza, valorizzazione del tema della seta in chiave attualizzata. In concreto, per lo sviluppo del progetto si propone di mappare le attività svolte nei tre Comuni, individuare le categorie tematiche entro cui aggregare le attività, rilevare eventuali vuoti da proporre tramite iniziative progettate dal team "Tra il Dire e il Fare", anche tramite una call aperta alle associazioni e alle imprese del territorio. L’orizzonte temporale per lo sviluppo del progetto è la fine del 2024, con uno sguardo però rivolto anche al medio lungo periodo nell’ottica di formare un vero e proprio Distretto della Seta.

 

I feedback raccolti sono stati tutti molto positivi: Patrizia Famà, direttore sostituto Ufficio programmi per il pubblico del Muse, ha posto l’attenzione sulla necessità di prevedere strategie di comunicazione mirate sui diversi tipi di pubblico e sul tema della misurazione dell’impatto delle azioni pianificate; Giulia Pizzini per Orto San Marco Setàp si è concentrata sui prossimi passi chiedendo come si intende dare seguito all’idea progettuale e Micol Cossali, assessora alla cultura, creatività e politiche giovanili del Comune di Rovereto ha accolto favorevolmente l’idea della piazza come spazio di relazioni e quindi luogo mentale, metafora dell’incontro e filo rosso che può idealmente unire i tre territori, apprezzando al contempo anche la proposta di aprire una call alle associazioni del territorio.

 

Invece Tiziana Pezzato del Servizio cultura e sport, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le imprese economiche oltre alle associazioni del territorio, pensando alla sostenibilità economica di lungo periodo del progetto; Francesco Penner dell’associazione Vellutai “Città di Ala” si è detto entusiasta della Piazza che può essere interpretata al tempo stesso nella doppia accezione di Agorà e Centro Commerciale e, in entrambi i casi, presenta la necessità di definire un perimetro d’azione mentre Karin Manzoli, portando i saluti dell’assessora alla cultura, istruzione e turismo Marta Manica del Comune di Villa Lagarina ha evidenziato la valenza del concept come leva in grado di far emergere nuove realtà.

 

L’assessore all’Istruzione, Innovazione, Arredo Urbano e Progetti Europei del Comune di Ala, Gianni Saiani, ha portato all’attenzione la valenza di un progetto partecipato “dal basso” e il ruolo della cultura come motore di economia. La professoressa Cinzia Lorandini dell’Università di Trento ha posto l’attenzione sull’importanza di intercettare il target a partire dai bisogni e ha apprezzato l’approccio che valorizza la multidisciplinarietà del tema. La direttrice dell’Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, Carla Costa, ha ribadito il pieno sostegno dell’Apt al progetto, evidenziando l’importanza di rintracciare quel “filo rosso” che possa dare un’identità riconoscibile al Distretto della Seta in Vallagarina.

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