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Trento
15 settembre | 06:01

Finanza al Centro Santa Chiara, Ongaro: "E' successo più di un mese fa. Manovre dall'interno per alimentare attacchi strumentali contro l'ente"

Con il concerto dei The Kolors cala il sipario sulla stagione all'area di San Vincenzo, ma nelle scorse settimane la guardia di finanza ha fatto visita agli uffici del Centro servizi culturali Santa Chiara. Il direttore Ongaro: "Ci è stato chiesto di consegnare alcune informazioni sulle modalità di accesso alla Trentino Music Arena da parte di terzi. A fine eventi consegneremo tutti i documenti"

TRENTO. Con il concerto di oggi dei “The Kolors”, cala il sipario su una stagione di concerti alla Trentino Music Arena che ha fatto parlare più per le sue vicende “extra-palco” che per gli eventi, tra musica, intrattenimento e cultura, che hanno animato l’area di San Vincenzo negli ultimi mesi.

L’ultima “bomba”, ma solo in ordine temporale, è una notizia emersa un paio di giorni fa e relativa ad un blitz della Finanza al Centro servizi culturali Santa Chiara.

 
Per fare chiarezza su questo episodio e tracciare un punto della situazione è intervenuto parlando a Il Dolomiti, proprio il direttore del Centro Santa Chiara Massimo Ongaro.  

 

“Per prima cosa, mi si consenta di fare una piccola premessa. Non si è trattato di un blitz o di un assalto delle forze armate: c’è stata una semplice visita della guardia di finanza, lo scorso 6 agosto. Ci è stato chiesto di consegnare alcune informazioni sulle modalità di accesso alla Trentino Music Arena da parte di terzi: in sostanza, chi avesse fatto negli ultimi mesi richiesta di utilizzo dell’area e come queste richieste fossero state gestite dall’ente”.

 

Un’operazione probabilmente indotta, più o meno direttamente, dagli esposti presentati, tra gli altri, dalla consigliera provinciale del Partito Democratico Lucia Maestri, che con un’interrogazione in consiglio provinciale ad inizio luglio chiedeva alla giunta di fare chiarezza “sulle procedure d’affido degli eventi estivi per l’anno 2024 e sul rimborso dei biglietti già venduti per l’annullato concerto del gruppo musicale Subsonica”. 

 

“Da parte della Guardia di Finanza – riprende Ongaro - c’è stata anche, come atto ulteriore rispetto al focus dell’intervento, una richiesta rispetto all’impiego delle risorse, documentazione che sarà consegnata alla conclusione degli ultimi eventi della Trentino Music Arena, in programma proprio in questi giorni. Insomma, quando si tireranno davvero le somme definitive”.

Ma al di là del caso specifico, la riflessione del direttore Ongaro si allarga ad un clima sempre più inasprito intorno all’operato del Centro. 

 

“C’è qualcosa che non torna. Sono amareggiato. Non preoccupato, perché tutto sommato queste fughe di notizie sono questioni di poco conto. Ma colgo un’evidenza per certi versi inquietante: e cioè che qualcuno sta cercando di continuare ad alzare i toni e a mettere in cattiva luce il Centro Santa Chiara. In questo caso, divulgando informazioni relative a fatti di oltre un mese fa; ma non è la prima volta, basti pensare quando intorno a metà agosto è stato diffuso un documento interno del revisore dei conti”. 

 

Insomma, qualcuno dentro il Centro servizi culturali Santa Chiara sta volutamente divulgando documentiinterni” per screditare l’ente stesso? 

 

Temo proprio di sì, sono manovre che tentano di alimentare un clima ostile del mondo dell’informazione e dell’opinione pubblica contro il Centro Santa Chiara: non si tratta nemmeno più di polemica politica, ma di un attacco diretto, di un fuoco di fila che dura da tutta l’estate e che mira a mettere costantemente in cattiva luce il nostro operato, in maniera non solo ingenerosa, ma più di una volta in maniera scomposta e con delle ricostruzioni lontane dalla realtà. Prendo come esempio quest’ultimo episodio ma si potrebbe citare anche quello relativo al presunto buco di bilancio di 2,1 milioni di euro: non si tratta di un 'buco', ma del costo di un progetto che era difficilissimo da preventivare".

 

Insomma, la sgradevole sensazione è che questo clima di confusione e di continui attacchi sia alimentato in maniera strumentale da qualcuno all’interno dell’ente.

 

Cui prodest? Non lo so. Non lo so, ma non se ne può più”.  

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