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Trento
27 ottobre | 12:03

''Ho pagato 6 euro in più per il taglio della pizza e per l'asporto'', lo scontrino 'salato' e la denuncia dell'ex poliziotto Paoli: ''Erano pure tagliate male''

Il racconto dell'ex poliziotto ed oggi scrittore Sergio Paoli. Nel suo blog, "Il trentaquattresimo trentino", spiega quanto accaduto qualche giorno fa a Scurelle raccontando perché quello del tagliatore di pizza potrebbe rivelarsi uno dei business più redditizi del mondo

Ho pagato 6 euro in più per il taglio della pizza e per l'asporto''
di Redazione

TRENTO. Due euro in più per tagliare 4 pizze e altri 4 euro per infilarle nel cartone per l'asporto. Sembra incredibile ma è successo davvero, in Valsugana. A denunciare l'accaduto l'ex poliziotto e oggi scrittore Sergio Paoli che sul suo blog ha raccontato l'accaduto con tanto di scontrino alla mano. La pizzeria è a Scurelle e lo scontrino non lascia spazio a troppi dubbi: l'asporto costa in un mondo dove anche il più normale dei gesti, quello di dividere a spicchi una pizza, viene fatto pagare come maggiorazione. 

 

Il fatto è successo lunedì scorso. ''Con la mia famiglia - racconta Paoli - abbiamo deciso di portarci delle pizze a casa. Trovandoci nei paraggi, abbiamo optato per la pizzeria Rosy a Scurell, chiedendo, per condividere tra di noi le varie tipologie di tagliarcele a spicchi. Al momento di pagare le 4 pizze, mi vengono chiesti 43 euro e 50. Stiamo parlando di una margherita, una gorgonzola, una gorgonzola e salamino e una gustosa. Non certo delle pizze gourmet, ma il prezzo delle pizze era regolarmente esposto, quindi tutto ok, solo che il totale avrebbe dovuto essere di 37 euro e 50. Vado a vedere lo scontrino per scoprire cosa mi costa 6 euro ed ecco la sorpresa: quattro volte la dicitura “tagliata” al costo di 50 centesimi più 4 euro per quattro cartoni d’asporto''.

 

''Insomma - prosegue - per taglio e scatole pizza mi sono stati addebitati 6 euro, sul totale di 43. Chiedo lumi e mi viene spiegato che “tagliata” è il corrispettivo per il taglio delle pizze. Oggi ho cronometrato quanto ci si impiega a tagliare una pizza. Se la rotella è affilata si fanno due tagli a croce in due, tre secondi e il conto è presto fatto. In un minuto si possono tagliare oltre venti pizze, più di 1200 all’ora. Lavorando solo sei ore al giorno, (infinitamente meno di quelle di un ingegnere) per sei giorni alla settimana e 50 settimane all’anno si possono tagliare oltre due milioni di pizze, quindi incassare più di un milione di euro. Se poi aggiungiamo che per ogni pizza vengono chiesti 1 euro per il cartoncino - aggiunge ironicamente Paoli - con un ricarico approssimativo del 235% ovvero 70 centesimi a pizza (sul prezzo al privato di un imballaggio e non di acquisto all’ingrosso) , ecco che al malloppo possiamo aggiungere un altro milione di euro''.

 

Come se non bastasse l'ex poliziotto spiega che ''tra l’altro il taglio era anche poco accurato. Qualcuno avrebbe avuto una grande fetta, qualcun altro una piccolissima. Insomma, se pensavate di prendere un master in Information Systems Management ed assicurarvi un futuro, lasciate perdere e comperatevi una rotella tagliapizza''.

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