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Belluno
09 luglio | 20:04

"La rivista che spediamo in Brasile arriva prima di quella consegnata a 20 chilometri dalla nostra sede. Poste Italiane dovrebbe scusarsi e invece sono aumentate le tariffe"

Lo sfogo del presidente dell'Associazione Bellunesi nel mondo Oscar De Bona: "I ritardi di Poste Italiane ci causano danni. Incredibile che siano passati due mesi per recapitare una rivista su un tragitto di appena 20 chilometri da Belluno a Mel, comune di Borgo Valbelluna: a rimetterci siamo noi e i nostri soci"

(foto Associazione Bellunesi nel mondo)
(foto Associazione Bellunesi nel mondo)

BELLUNO. Uno sfogo che parte dalla segnalazione di una socia e che diventa un "caso" locale ma non solo: nel mirino dell'Associazione Bellunesi nel Mondo entrano di prepotenza le Poste Italiane e i loro ritardi.

 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i due mesi impiegati per recapitare una rivista su un tragitto di appena 20 chilometri da Belluno a Mel, comune di Borgo Valbelluna: è quanto segnalato da una socia abbonata alla rivista mensile dell'associazione che ha ricevuto in un’unica consegna ieri, martedì 8 luglio, sia il numero di maggio sia quello di giugno della rivista Bellunesi nel Mondo.

 

Il disservizio riguarda un percorso breve che "non giustifica in alcun modo tempi di consegna di sessanta giorni".

 

"Per assurdo - sottolinea il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona - la rivista spedita all’estero arriva molto prima. In Paesi come Brasile o Svizzera i tempi di consegna si aggirano sui 15 giorni, segno che altrove i servizi postali funzionano".

 

L’Associazione si è scusata con i propri soci per i ritardi e le mancate consegne, ma evidenzia come la responsabilità sia da attribuire al servizio di recapito nazionale: "Dovrebbe essere Poste italiane a scusarsi - dichiara De Bona - e a procedere con un rimborso per il danno che subiamo. Ogni copia non consegnata puntualmente comporta per noi spese aggiuntive di ristampa e doppia spedizione".

 

A rendere la situazione ancora più paradossale, aggiunge De Bona, è l’aumento delle tariffe postali avvenuto pochi mesi fa: "Paghiamo di più, ma la qualità del servizio continua a peggiorare".

 

La segnalazione, corredata da una foto delle due riviste arrivate contemporaneamente, testimonia un problema diffuso che penalizza non solo l’Associazione Bellunesi nel Mondo, ma anche molti altri Enti e cittadini che si affidano al servizio postale.

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