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Trento
06 settembre | 21:52

La Mostra del cinema di Venezia è la quintessenza dell'immagine e anche il trentino Jacopo Salvi è tra i fotografi protagonisti in Laguna

Tra la pattuglia dei fotografi ufficialmente autorizzati a sostare sul red carpet si nota il trentino Jacopo Salvi, ormai da anni il più quotato fotoreporter della Biennale

VENEZIA. La Mostra del cinema è la quintessenza dell’immagine. Da ostentare, da diffondere per prestigio, per onorare la devozione al proprio idolo cinematografico. Tutto è scenografico, talmente esibito che davanti la passerella stazionano schiere di fans già alle prime luci dell’alba. Sfidando sia il caldo torrido come certi acquazzoni serali. Tutti decisi a catturare l’immagine del loro beniamino. Tra la pattuglia dei fotografi ufficialmente autorizzati a sostare sul red carpet si nota Jacopo Salvi, da anni il più quotato fotoreporter della Biennale

 

Un giovanissimo reporter di Arco, autore degli scatti più prestigiosi legati alla presenza delle star più famose del cinema e dello spettacolo. E’ lui che subito dopo la sfilata dei protagonisti dei film in concorso posta - via web - le immagini più suggestive. Mettendo a disposizione del grande pubblico foto altrimenti impossibili. Insomma, rende empatico anche l’attore - o attrice - più iconica o voluttuosa. Per capirlo basta scorrere la moltitudine di pagine in rete.

 

L’arrivo in laguna di Lady Gaga ha davvero stravolto ogni consuetudine. Mai registrata una ressa come in occasione della prima mondiale del secondo film su Joker: folie à deux.

 

Migliaia e migliaia di scatti, con i telefonini e ogni possibile apparecchio. Con Lady Gaga che riesce ad oscurare (parzialmente) per il fascino di Brad Pitt e George Clooney. Pure di Monica Bellucci, criticata solo per la sua interpretazione (l’hanno definita: utile come la forchetta nel gustare brodo). Ma questa è un’altra storia. Torniamo alle foto.

 

Difficile sintetizzare la classifica degli scatti migliori. Tutti hanno una loro aura, grazie proprio alla bravura del fotografo, alla professionalità di Jacopo Salvi. Immagini sinceramente condivisibili quelle scattate in occasione della prima visione di Vermiglio, con mezzo paese solandro in passerella, bambini che forse per la prima volta avevano visto la laguna e che al lido sono giunti da protagonisti. Fotografie che stimolano anche le ipotesi e le indiscrezioni sui possibili vincitori del Festival.

 

Le indiscrezioni - impossibili da verificare - danno il film di Pedro Almodòvar tra i "leoni", assieme a quello di Luca Guadagnino. Poi il mastodontico lavoro - girato in pellicola 70 millimetri - Brutalist, del regista Brady Corbet. Senza tralasciare neppure Vermiglio, della bolzanina Maura Delpero, nel borsalino tra i primi 5 film più votati. Scarso il consenso per  ‘Campo di battaglia’, opera di Gianni Amelio, girato parzialmente in Trentino, tra le fortificazioni austroungariche. Graduatoria a parte, in attesa dei Premi, non ci resta che gustare le immagini, le foto messe in rete dalla Biennale grazie alla bravura dell’arcense Jacopo Salvi.

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