Liliana Segre è cittadina onoraria di Verona, il sì all'unanimità del consiglio comunale
Il riconoscimento è stato concesso "per l'opera di testimonianza e il mantenimento della memoria della Shoah di cui fu vittima, per l'impegno per i diritti umani e come rappresentante di tutti i deportati nei campi di concentramento"

VERONA. La senatrice a vita Liliana Segre è ora cittadina onoraria di Verona.
Lo ha deciso il consiglio comunale che nella serata di giovedì 6 giugno ha approvato all'unanimità, con 26 voti a favore, la mozione presentata dalla consigliera del Partito Democratico Alessia Rotta.
La cittadinanza onoraria è stata concessa "per l'opera di testimonianza e il mantenimento della memoria della Shoah di cui fu vittima, per l'impegno per i diritti umani e in quanto rappresentante di tutti i deportati nei campi di concentramento".
Ad essere ricordato nel testo è poi che Liliana Segre fu l'unica della sua famiglia a tornare dai campi di concentramento e che fu una dei 25 sopravvissuti su 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz.
"Dopo 45 anni di silenzio Liliana Segre ha iniziato senza mai interrompere la sua opera di testimonianza - prosegue il testo - per rendere viva la memoria di quell'orrore, contributo che le è valso la nomina nel 2018 da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di senatrice a vita".
L'accento è posto infine sul fatto che la neo cittadina onoraria di Verona "è costretta a vivere sotto scorta a seguito della recrudescenza di atti e insulti antisemiti di cui ancora oggi è oggetto".














