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Belluno
07 marzo | 09:12

Inaugurato in città il 'Giardino dei Giusti del mondo', dedicato a chi si è opposto ai totalitarismi. De Pellegrin: "Luogo per riflettere su chi non ha scelto l’indifferenza"

A tagliare il nastro, in occasione della Giornata dei Giusti dell’umanità, il sindaco Oscar De Pellegrin: "Luogo per commemorare queste persone e riflettere sugli esempi positivi che rappresentano, soprattutto in una società che ne ha sempre più bisogno”

Inaugurato in città il 'Giardino dei Giusti del mondo', dedicato a chi si è opposto ai totalitarismi

BELLUNO. È stato inaugurato ieri, giovedì 6 marzo, il “Giardino dei Giusti del mondo al Parco Cairoli di Belluno, in occasione della Giornata dei Giusti dell’umanità. Il luogo di riflessione, nello specifico, è dedicato “alle donne e agli uomini che in ogni tempo, e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità delle persone rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani”.

 

A tagliare il nastro il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, che ha voluto ricordare il motivo per cui il Comune ha aderito al progetto.

 

“È un momento importante per la nostra città perché si tratta di un progetto che porterà a molte riflessioni su valori importanti – ha spiegato De Pellegrin – e riteniamo sia giusto avere un luogo dove si possa riflettere su persone che non hanno mai scelto l’indifferenza ma, al contrario, hanno portato il loro contributo a favore della libertà dei popoli”.

 

Il primo cittadino si è soffermato poi sul senso dell'istituzione del “Giardino dei Giusti del mondo” cittadino: “Essere dentro questa rete porta ad avere in centro città, affacciato su un altro simbolo di memoria qual è il Piave, un luogo adatto a commemorare queste persone e riflettere sugli esempi positivi che rappresentano, soprattutto in una società che ne ha oggi sempre più bisogno”.

 

De Pellegrin ha poi specificato come l’idea, nata dall’insegnante Francesca Iacobellis, sia stata accolta subito dalla Giunta, con la conseguente istituzione di un Comitato scientifico che coinvolge maggioranza e opposizione, che lavoreranno assieme per organizzare eventi e manifestazioni anche in futuro.

 

“Siamo contenti che sia nato questo Comitato istituzionale, che rappresenta il Comune di Belluno in tutte le sue articolazioni - ha spiegato a il Dolomiti consigliere di minoranza e membro del Comitato scientifico Marco Perale -. Abbiamo contribuito tutti e anche la scelta di questo luogo è simbolica: è infatti l’ultimo bastione che rimane delle mura medievali, e poi rinascimentali, della città e serviva a difendere il porto di Borgo Piave. Quindi oggi un luogo di guerra diventa un luogo di pace. Altro aspetto fondamentale, inoltre, è che queste scelte permettono di raccontare ai giovani e ai cittadini quanto sia importante essere fedeli ai veri valori, a volte anche disobbedendo: c’è chi, facendolo, ha salvato delle vite umane”.

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