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Trento
30 luglio | 18:18

Prestigioso riconoscimento internazionale per il libro di Pederzolli, Scienza e Roncador, l'International organisation of vine and wine premia "Raccontare il Trentino del vino"

Dopo aver conquistato il Premio Biblioteca Lunelli e altri numerosi riscontri, il libro di Pederzolli, Scienza e Roncador ottiene un importante risultato dall'International Organisation of Vine and Wine, ente tra i più importanti nel mondo, nella categoria "Wines and territories"

Prestigioso riconoscimento internazionale per il libro di Pederzolli

TRENTO. Un ennesimo premio per l'ultima fatica letteraria del nostro Nereo Pederzolli, il libro "Raccontare il Trentino del vino" (edizioni Publistampa), realizzato con Attilio Scienza e Rosa Roncador, riceve un riconoscimento internazionale: l'Oiv Award 2024.

 

Dopo aver conquistato il Premio Biblioteca Lunelli e altri numerosi riscontri, il libro di Pederzolli, Scienza e Roncador ottiene un importante risultato dall'International Organisation of Vine and Wine, ente tra i più importanti nel mondo, nella categoria "Wines and territories". La cerimonia per la consegna del prestigioso e ambito riconoscimento è previsto il 20 settembre a Lisbona in Portogallo.

 

Un libro fondamentale per ogni produttore, enologo, appassionato da conservare, sfogliare, riprendere in mano più volte al giorno se c'è da parlare di vino e di viti. E' nato dalla volontà di racchiudere in un libro il Trentino del vino. Un'idea nata durante il percorso di formazione EnoturLAB PRK avviato in Piana Rotaliana Königsberg, nel 2019, in collaborazione con Trentino School of Management e con il sostegno di Trentino Marketing

 

L’obiettivo del progetto è di "aprire" le aziende vitivinicole del territorio al turista affinché possa conoscere l’enorme potenziale della zona e vivere esperienze uniche. Per riuscire però a trasmettere tutta la ricchezza che la narrazione del vino porta con sé, era necessario raccoglierla in un testo di riferimento, dove trovare tutto da utilizzare come spunto per le visite e le esperienze in cantina.

 

Si è reso dunque indispensabile unire le forze con il Consorzio Vini del Trentino che aveva in progetto una pubblicazione celebrativa delle Doc (Teroldego Rotaliano e Trentino) utilizzando un approccio multi e interdisciplinare che potesse, in qualche modo, far dialogare contenuti di carattere storicoarcheologico ed etnografico con quelli più tecnici riferiti alla geologia dei terreni, al clima e ai vitigni.

 

Il tutto con stile divulgativo e con un linguaggio piacevole e accattivante. L'uomo fin dalla Preistoria ha lasciato, infatti, segni del suo passaggio e ha trasmesso in forme diverse notizie sulla sua vita e sul suo pensiero. Questi segni sono stati il vero tramite per giungere agli altri uomini, i simboli dei valori che l'uomo riconosce come propri, le testimonianze delle sue emozioni, del suo sentire. 

 

Il vino e la vite, attraverso un percorso che si snoda lungo la storia della nostra civiltà, rappresentano la ritualità e la sacralità della comunione tra gli uomini, in quanto strumenti per creare un legame tra loro ma soprattutto per entrare in relazione con il divino e, prima ancora, con la terra madre, origine della primitiva conoscenza.

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