Dal San Leonardo al Müller Thurgau Monogramma Pojer & Sandri, ecco la classifica dei migliori vini del Trentino premiati dal Gambero Rosso
Non solo bollicine ma anche vini fermi e uve internazionali: ecco i vini del Trentino premiati con il massimo riconoscimento assegnato alle migliori etichette del Paese

TRENTO. Sono tredici i vini trentini premiati dal Gambero Rosso con i "Tre Bicchieri 2025" - il massimo riconoscimento assegnato dalla rivista alle migliori etichette migliori del Paese - ed esemplari sono le due novità di quest’anno premiate sulla guida "Vini d'Italia 2025".
Etyssa e Lavis firmano infatti due grandi cuvée a base di chardonnay: una è prodotta da una piccola start-up di quattro giovani vignaioli, l’altra è figlia di un’importante cooperativa.
"Riassumendo, e senza fermarci ai soli premi, constatiamo una grande linearità nei prodotti più semplici – viene spiegato nel verdetto dalla famosa Guida – che unita alla complessità dei millesimati e delle versioni Rosé determina una posizione di assoluto rilievo delle Bollicine di Montagna ai vertici della produzione nazionale".
A tutto ciò si affianca anche una solida produzione di vini fermi, che testimonia come la regione abbia diverse frecce al proprio arco. La grande uva è il Teroldego capace, nella Piana Rotaliana, di dare vita a vini rossi davvero complessi, profondi, dalla beva scorrevole e appagante. Due sono i vini premiati in questa tipologia mentre, rimanendo tra i rossi, il Pinot Nero trova una sua bellissima dimensione anche tra i fermi.
Tra i vini bianchi viene poi segnalata la bontà di alcune grandi Nosiola, prodotte sia in versione fresca, d’annata, sia in versioni più complesse, che escono dopo alcuni anni dalla vendemmia e si dimostrano vini da lungo invecchiamento. Senza dimenticare il grande Vino Santo, prodotto con la medesima varietà, grande protagonista della Valle dei Laghi. Altro vitigno da tenere sott’occhio, viene specificato, è il Müller Thurgau e lo dimostra il Monogram di Pojer & Sandri, uno dei migliori.
Ultime, ma non ultime, le uve cosiddette "internazionali": "In Trentino si sono adattate benissimo e sono una consuetudine antica, al punto da poterle ormai considerare tradizionali. Prova lampante la fornisce uno dei più grandi rossi italiani, il San Leonardo (60% cabernet sauvignon, 30% carmenère, 10% merlot): lo produce la cantina omonima, un vero modello per storia, ricchezza, costanza qualitativa e visione".
Ecco, nel dettaglio, i tredici migliori vini del Trentino premiati:
Monogramma Müller Thurgau ’21 Pojer & Sandri
San Leonardo ’19 San Leonardo
Teroldego Rotaliano Sup. Ottavio Ris. ’19 De Vigili
Teroldego Rotaliano Vigilius ’21 De Vescovi Ulzbach
Trentino Pinot Nero V. Cantanghel ’21 Maso Cantanghel
Trento Brut Altemasi Graal Ris. ’17 Cavit
Trento Brut Nature ’18 Moser
Trento Brut Rotari Flavio Ris. ’16 Rotari
Trento Dosaggio Zero ’20 Revì
Trento Dosaggio Zero Oro Rosso Cembra ’18 La Vis - Cembra
Trento Extra Brut Cuvée N. 8 ’19 Etyssa
Trento Extra Brut Riserva Lunelli ’16 Ferrari
Trento Extra Brut Rosé Inkino ’20 Mas dei Chini













