Ritorna il Festival Belluno Città del Legno, un evento per riscoprire anche il porto fluviale di collegamento tra le Dolomiti e Venezia
Il format racchiude in sé l'evento con gli scultori ma anche rassegne, convegni e mostre, tutte dedicate al tema del legno. Tutto pronto per il Festival Belluno città del Legno

BELLUNO. Ritorna la terza edizione del Festival Belluno città del Legno, l'estensione ad ampio respiro della più storica ex tempore di scultura su Legno, giunta al suo 38esimo compleanno, ora contenuta nel format che racchiude in sé l'evento con gli scultori ma anche rassegne, convegni e mostre, tutte dedicate al tema del legno.
Da secoli Belluno è legata fortemente al tema del legno, la città è stata storicamente un porto fluviale di collegamento tra le foreste dolomitiche e la città lagunare, da sempre il legno fa parte della vita della comunità come materia viva e profonda "radice" della vita bellunese. A partire dall'elemento naturale fino agli artisti che hanno fatto grande il nostro territorio, Brustolon e Panciera Besarel, per arrivare alle semplici tradizioni locali, la materia viva del legno ha sempre costituito il nostro codice genetico.
II Festival Belluno Città del Legno è quindi la necessaria estensione della primigenia ex tempore, rafforzando i contenuti e creando una contaminazione positiva dedicata all'effetto legno che possa estendersi anche alle città contermini, con l'ambizione di allargare in futuro l'influenza a tutto l'arco alpino.
L'intero format si snoderà dal 5 al 17 novembre e il primo step di partenza, dal 5 al 10 novembre, sarà la storica ex tempore di Scultura su Legno che quest'anno avrà come tema: "Le età del legno, le età dell'uomo", ispirato al Concorso di Poesia già concluso e a quello Fotografico, che verranno entrambi premiati il giorno 17 novembre.
II legno come materia viva e come tessuto connettivo del territorio sarà invece protagonista di numerosi momenti didattici: i giorni 5,7,8,9 novembre si terranno i laboratori pratici di lavorazione del legno per avvicinare a questa tematica le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie e quelli di scultura delle maschere lignee; l'allestimento della mostra dei giochi di un tempo in piazza dei Martiri, sarà un piacevole "amarcord" per bimbi ed adulti.
II Festival Belluno Città del Legno offrirà anche occasioni di confronto ed incontri culturali a tema specifico: il Convegno "Design: dal vincolo all'opportunità" organizzato dalla Fondazione Architettura Belluno Dolomiti il giorno 12 novembre, valuterà l'atto creativo ed i suoi vincoli; a Borgo Prà la conferenza "Luigi Scremin, da marangon del Prà a maestro mobiliere", del giorno 16 novembre alle 20.15 alla Casa dei Maestri in piazza San Lucano 3, descriverà invece la vita straordinaria di questo artista bellunese grazie al relatore Aldo Coronati. Lo spettacolo teatrale "Fragile ", che si svolgerà venerdì 8 novembre, ci riporterà al magico mondo dell'infanzia attraverso la storia di due gemelli che accudiscono un vaso, metafora di cura e fragilità.
A Borgo Piave nei week end del 9-10 novembre e 16-17 novembre, dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30, si potrà inoltre ammirare l'esposizione delle maschere arcaiche delle vallate dolomitiche ed i volti lignei scolpiti da scultori locali, esposte nel quattrocentesco Palazzo Secco, da poco più di un anno sede del Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco, e nello Spazio da Rosalina, in via Uniera dei Zatèr 6, vi sarà la mostra "Andar par fonghi di Guido Cecchinato" con sculture lignee, del noto personaggio borgopiavense, rappresentanti i funghi e che vedrà la collaborazione dell’associazione Micologica “Bresadola” di Belluno. Le iniziative presenti nei due borghi sono coordinate dall’associazione Borgo Piave Etc e vedono dall’anno scorso un cambio di passo anche da parte del Consorzio Belluno Centro Storico che si è voluto aprire, nelle sue attività, all’intero aggregato urbano.
La chiusura tradizionale del Festival Belluno Città del Legno avverrà domenica 17 novembre con la consegna dei premi di varie tipologie, chiudendo questa parentesi culturale che da sempre sancisce la sinergia materica tra uomo e natura.













