Belluno città del legno: tre premi e oltre 4mila voti chiudono la rassegna dedicata al legno. “Ampia partecipazione popolare: il prossimo anno festeggiamo i 40 anni”
Si è chiusa domenica 16 novembre la rassegna “Belluno Città del legno” con gli ultimi premi consegnati, tra cui quello dei bambini. “Al Museo Fulcis sono confluite 4.342 schede voto: questo ci fa capire quanto la manifestazione sia seguita con affetto e vissuta sempre con grande partecipazione popolare” commenta Andrea Dal Pont, presidente del Consorzio Belluno Centro storico

BELLUNO. Si è chiusa domenica 16 novembre la rassegna “Belluno Città del legno” con gli ultimi premi consegnati, tra cui quello dei bambini. “Al Museo Fulcis sono confluite 4.342 schede voto: questo ci fa capire quanto la manifestazione sia seguita con affetto e vissuta sempre con grande partecipazione popolare” commenta Andrea Dal Pont, presidente del Consorzio Belluno Centro storico.
A una settimana dalle premiazioni per il tradizionale Ex Tempore di scultura su legno (qui i vincitori), la 39esima rassegna della città ha assegnato altri tre premi, nella cornice del Museo civico.
Partiamo dal “Premio Città di Belluno VHV Italia Assicurazioni”: gli scultori segnalati dai cittadini e dai voti della Famiglia di Ginevra dell’Associazione bellunesi nel mondo (totale 3.351 voti) sono stati al primo posto Manuel Rossi, al secondo Marco Pangrazio e al terzo Raul Barattin. Segue poi il “Premio bambini”, con i piccoli cittadini che, con 991 schede, hanno premiato anche qui Marco Pangrazio e Manuel Rossi (primo e secondo posto), mentre al terzo Giar Lunghi.
Infine, il premio curato dal Circolo fotografico bellunese “Mario De Biasi”: qui il tema era “Oltre lo scatto: sport, energia pura e movimento” ed è stato assegnato a Stefano Perenzin, Irene Pampanin e Magdalena Nosowics per la sezione adulti e a Filippo Bombassei per la sezione studenti, più una menzione speciale della giuria per Nicola Torres.
“È sempre con grande entusiasmo e commozione che chiudo le edizioni di Belluno Città del legno e dell'Ex Tempore - conclude Dal Pont – soprattutto ricordando gli albori di una manifestazione che si dimostra sempre molto amata dai bellunesi. Chiudiamo dunque con l’auspicio che la prossima edizione sia altrettanto seguita, visto che oltretutto sancirà un compleanno importante: i 40 anni dell'Ex Tempore di scultura su legno”.












