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Trento
06 giugno | 16:38

"Storie in fumo", ecco il fumetto per tenere i giovani lontani dalle sigarette. Menestrina: "L'arte dell'illustrazione può contribuire a sviluppare un pensiero critico sul tema"

L'opera verrà distribuita nelle scuole e racconta la storia del vizio del fumo dalle origini fino al giorno d'oggi, dispensando dati e consigli degli esperti. L'ideatore Maurizio Menestrina: "L'arte dell'illustrazione permette di cristallizzare e sintetizzare messaggi importanti, rendendoli più immediati e comprensibili soprattutto ai più giovani"

TRENTO. Contribuire attraverso illustrazioni e parole, che si fondono in un fumetto, a disincentivare i più giovani ad avvicinarsi al fumo. Come? Raccontando la storia del tabagismo attraverso una curiosa "voce narrante": un mozzicone di sigaretta abbandonato.

 

È questo l'obiettivo che sta alla base del fumetto "Storie in fumo" – presentato nei giorni scorsi in occasione della Giornata mondiale senza tabacco e ideato e realizzato dall'illustratore trentino Maurizio Menestrina, conosciuto dai più come "Mene", e dalla giornalista e scrittrice Emily Orlando che ha contribuito alla realizzazione dei testi – e che si inserisce nell'alveo delle attività di contrasto al tabagismo di Lilt Trento.

 

L'opera, stampata e distribuita nelle scuole dall'Assessorato all'istruzione della Provincia di Trento, è rivolta ai giovani fino ai 13-14 anni e, come spiega Menestrina, "non vuole avere la presunzione di convincere le persone o di impressionarle, ma di spingerle riflettere sull'argomento".

 

"Mio padre era un grandissimo fumatore e questo progetto affonda le radici nella mia infanzia, dal momento che non sopportavo il fumo – inizia a raccontare Menestrina, noto vignettista, illustratore e per anni educatore di Anfass – e il mozzicone rappresenta mio padre, il fumatore, e i destinatari sono tutti i ragazzi com'ero io allora. Ad essere raccontata è la storia del tabacco dalle sue origini 'Americane' fino a quando fece il suo arrivo in Europa, con la sua conseguente espansione dal Seicento in poi. Parallelamente si tocca la nostra storia umana che arriva fino ai giorni nostri, e vengono citati anche personaggi molto noti, per arrivare infine a dispensare dati e consigli degli esperti sul tema del fumo".

 

Maurizio Menestrina spiega come nel fumetto siano contenuti, infatti, dati e concetti abbastanza "forti" relativi ai danni che il fumo che può arrecare, sia al fumatore che alle persone a lui vicine, e si sofferma sulla scelta del particolare formato: "Sono convinto che un fumetto cartaceo, in un mondo in cui le informazioni sono spesso digitali ed effimere, possa avere un impatto maggiore sul fruitore, nell'ottica di aiutare i giovani a comprendere il valore della propria salute".

 

Un tema centrale è poi quello della fruibilità, con l'arte dell'illustrazione che può rappresentare un quid fondamentale per far breccia in chi "si troverà tra le mani il fumetto".

 

"Il valore aggiunto è che in questo modo è possibile cristallizzare e sintetizzare messaggi importanti – specifica Menestrina – rendendoli più immediati e comprensibili, senza correre il rischio di annoiare chi vi si approccia. In quest'ottica anche i testi sono volutamente essenziali, pur avendo un ruolo importantissimo: quello di accompagnare le immagini diventando complementari ad esse e puntualizzando i concetti cardinali".

 

A raccontare il senso dell'operazione è anche Emily Orlando, che ha realizzato la parte testuale dell'opera: "Il messaggio di fondo che si vuole trasmettere, e che deve essere sottolineato, è che fumare non è un modo per essere alternativi e non è neanche 'di moda'. Sono convinta che raccontare di come il fumo sia arrivato a noi attraverso le varie fasi storiche possa aiutare le persone, soprattutto i più giovani, a sviluppare un pensiero critico sull'argomento. C'è poi un altro tema che, fra le righe, volevamo affrontare: quello dell'impatto ambientale che hanno i miliardi di mozziconi di sigarette abbandonati nell'ambiente".

 

Un ultima battuta Maurizio Menestrina sceglie di dedicarla ai suoi progetti futuri: "Affrontare tematiche di grande attualità attraverso l'arte dell'illustrazione credo abbia un grande valore: in passato l'ho fatto con il tema del bullismo giovanile e ora in cantiere ho altri progetti incentrati principalmente su tematiche ambientali, come quella del riciclo dei rifiuti. Mi piacerebbe poi confrontarmi con il tema dell'utilizzo degli smartphone al giorno d'oggi, magari ripercorrendo i vari step che ci hanno portato alla situazione attuale, come ho fatto con il tema del fumo".

 

 

 

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