“Trasmette un’immagine falsa e distorta dell’Alto Adige”. La senatrice Svp Julia Unterberger attacca la fiction ‘Brennero’
Con una nota la senatrice Svp Julia Unterberger ha mosso pesanti critiche contro la fiction della Rai che ha debuttato, con il primo dei quattro episodi in programma, lunedì sera: "È scandaloso che la televisione pubblica diffonda un'immagine così distorta dell'Alto Adige. Per di più in una produzione sovvenzionata dalla Provincia di Bolzano"

BOLZANO. “Siamo in Italia e qui si parla italiano”, una frase che probabilmente la maggior parte degli altoatesini avrà già sentito.
“Questa visione errata viene rinforzata dalla fiction poliziesca 'Brennero'. È inaccettabile che questa rappresentazione distorta abbia ricevuto anche finanziamenti da parte della Provincia di Bolzano”.
È questo il punto di vista, dopo la prima delle quattro parti della nuova fiction Rai ‘Brennero’, della senatrice Svp Julia Unterberger.
“Ciò che colpisce in particolare – scrive Unterberger in una nota – è che il messaggio principale, almeno nel suo primo episodio, è che in Alto Adige nella vita pubblica si possa parlare solo in italiano. Soprattutto quando si ha a che fare con le forze di polizia e il sistema giudiziario”.
“Il pubblico ministero, di madrelingua tedesca, chiede a un ispettore di polizia di ‘passare all'italiano, che è una regola che vale per tutti’; l'ispettore di polizia, rimprovera la stessa ispettrice perché lei lo saluta in tedesco e chiede con sarcasmo: ‘Siamo alla procura di Innsbruck?’ Il culmine è proprio lo stesso ispettore che redarguisce un sospettato: ‘La invito a rivolgersi ai due pubblici ufficiali in lingua italiana’”.
“Tutto questo – prosegue la senatrice - è in palese contraddizione con la normativa linguistica vigente in Alto Adige: secondo l’articolo 1 DPR del 15 luglio 2019 88 n. 574, è equiparato il tedesco all'italiano nel rapporto tra i cittadini e gli uffici pubblici, inclusi polizia e giustizia”.
“Contrariamente alla rappresentazione palesemente falsa della fiction Brennero, i funzionari pubblici e i funzionari giudiziari, compresi la procura e i giudici, sono tenuti a seguire il linguaggio dei cittadini. Ai sensi dell'articolo 8 del citato decreto, ogni atto giudiziario che violi tali disposizioni linguistiche è nullo. È quindi scandaloso che la televisione pubblica diffonda un'immagine così distorta dell'Alto Adige. Per di più in una produzione sovvenzionata dalla Provincia di Bolzano”.
“I milioni di italiani che non conoscono la nostra realtà, da lunedì sera penseranno che la lingua principale dell’Alto Adige sia l'italiano e che il tedesco sia tollerato solo in ambito privato. Non proprio la giusta pubblicità per il nostro territorio”.














