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"Una mobilità più efficace per non far girare i bus mezzi vuoti", ecco "Trillo" di Dolomitibus, il servizio a chiamata: "Prenotazioni in crescita"

Un nuovo modo di pensare la mobilità a Belluno e Feltre con il progetto "Trillo" di Dolomitibus, il servizio di trasporto a chiamata è partito da una settimana. Il sindaco Oscar De Pellegrin: "Questo metodo permette di ottimizzare le risorse economiche e di personale ma anche di rispettare l’ambiente"

Di Antonio Gheno - 17 giugno 2024 - 18:54

 

BELLUNO. E’ partito da una settimana il trasporto a chiamata “Trillo” di Dolomitibus che vede nel suo payoff la frase “Io vado dove voglio” a significare un nuovo modo di pensare la mobilità nelle città di Belluno e Feltre e relative aree di cintura: questo tipo di servizio intende affiancarsi al Tpl tradizionale andando a sostituire alcune linee nella fascia oraria morbida, che restano invece negli orari di punta, e facendo circolare dei mezzi più piccoli che andranno ad effettuare dei percorsi ad hoc sulla base delle prenotazioni che effettueranno i cittadini.

Il primo cittadino di Belluno, Oscar De Pellegrin, nel primissimo bilancio di questa iniziativa ha voluto ringraziare Dolomitibus e la Provincia di Belluno per il lavoro di squadra svolto in questi mesi, attraverso dei tavoli fatti per individuare le problematiche legate al Tpl, e finalizzato a costruire le soluzioni per un progetto che sarà di fatto la mobilità del futuro.

 

"Per anni si sono visti gli autobus girare mezzi vuoti, o quasi totalmente vuoti, nelle fasce orarie non scolastiche e perciò si è deciso di pensare a questo tipo di mobilità che risulta sicuramente più efficace, che permette di ottimizzare le risorse sia economiche che di personale e anche di rispettare l’ambiente non consumando carburante mandando in giro non a pieno carico", dice De Pellegrin. "Mi appello ai cittadini affinché si applichino nell’usare questo nuovo servizio perché abbiamo voluto fare sia la app che il numero fisso di modo da favorire tutte le età. I cambiamenti hanno sempre tempi tecnici per ingranare ma le prenotazioni sempre più crescenti ci stanno dando ragione".

Anche per il senatore Luca De Carlo questo è un progetto valido che guarda al green ed a una visione da qui a 10 anni: “Problemi quali l’inquinamento ambientale, l’invecchiamento della popolazione e la disaffezione da parte degli utenti del Tpl nel post Covid ci ha spinti a una riflessione, mettendoci dalla parte di chi fa squadra e cerca nuove strade invece che sedersi e criticare senza proporre soluzioni”.

Tra chi ha già testato il servizio, e chiesto anche a dei conoscenti di dargli un feedback, il vice sindaco di Feltre e assessore alla mobilità e ai trasporti Claudio Dalla Palma che sin da subito ha visto in questo progetto la possibilità di migliorare il servizio del trasporto pubblico sicuro che “per questa progettualità nulla è stato lasciato al caso ed è stata creata guardando anche ad altre realtà virtuose dove si stanno già muovendo con il trasporto a chiamata che, di fatto, si adegua alle esigenze degli utenti fornendo una app di facile utilizzo, oltre al call center, e dei conducenti disponibili ad aiutare i passeggeri”.

Lo stesso servizio a chiamata di Dolomitibus, a detta del consigliere provinciale con delega alla mobilità e ai trasporti Massimo Bortoluzzi, potrà diventare un caso studiabile ed applicabile da altre città venete oltre ad essere sicuramente migliorabile qui da noi, con i consigli degli utenti nei prossimi mesi, anche grazie ad un nuovo percorso di lavoro condiviso tra ente provincia e azienda del tpl.

Focalizzati di più sugli investimenti e l’innovazione gli interventi del presidente di Dolomitibus Andrea Biasiotto e dell’amministratore delegato Stefano Rossi

 

"Ringrazio per la disponibilità il senatore De Carlo e per la dedizione il consigliere Bortoluzzi che hanno avuto, come tutti i presenti, un atteggiamento propositivo e non oppositivo", aggiunge Biasiotto. "Da 9 anni sono presente nell’azienda e, anche nei momenti difficili, ci siamo sempre dedicati agli investimenti e all’innovazione conseguendo risultati quali l’avere una delle flotte più giovani d’Italia tanto che, dal 2025, avremo solo mezzi Euro5, Euro6 ed elettrici. Per quanto riguarda Trillo potrei riassumerlo in 3 parole chiave che sono flessibilità del servizio, capillarità sul territorio grazie a circa 780 fermate dove i cittadini si possono far trovare e sostenibilità per avere autobus nuovi e che non gireranno più a vuoto”.

 

L'ad Rossi si è detto “soddisfatto ed emozionato nel inaugurare un progetto estremamente complesso e realizzabile grazie ad un team dedicato, e all’uso di una tecnologia avanzata e riconosciuta a livello mondiale, che vedrà in questo periodo applicare un cambiamento culturale cui poi potrà seguirne uno fattuale. Il tragitto degli autobus a chiamata viene calcolato da un algoritmo in base alle richieste che arrivano dagli utenti, tramite app o call center disponibili in italiano, inglese e tedesco. I dati che i passeggeri ci forniscono ci consentiranno sempre più di calibrare il servizio in base ai tragitti più scelti, le fasce orarie più richieste ed altre informazioni”.

Dando uno sguardo ai dati della prima settimana di servizio vi sono stati oltre 1500 iscritti alla app, oltre 700 passeggeri trasportati e un evidente incremento dell’uso dei mezzi pubblici che continua a crescere in maniera costante. Al termine dei viaggi è stato chiesto agli utenti di esprimere un giudizio sulla app e la media che ne è uscita è di 4,6 su 5 tutti sintomi che il nuovo servizio pare piacere ai bellunesi e feltrini.

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