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Belluno
31 ottobre | 19:42

Va in pensione il direttore di Chirurgia Ricagna, Dal Ben: ''Punto di riferimento per l'ospedale di Belluno''

Il medico è arrivato nel 2009 quando l'unità era formata solo da 7 persone. Oggi sono 11: ''Posso dire che l’equipe è ben strutturata ed autonoma tanto da azzardare ad affermare che di me non c’è più bisogno se non per qualche consiglio o confronto sui casi da trattare”

BELLUNO. “Per l’azienda sanitaria è il momento dei ringraziamenti al dottor Ricagna per l’importante collaborazione svolta in questi anni che lo ha portato ad essere un professionista stimato ed un punto di riferimento all’interno dell’ospedale di Belluno. Abbiamo già avviato la selezione di un sostituto e nel mentre sarà il dottor Salvatore Candioli a fare le funzioni, coordinando una equipe che si è consolidata negli anni e che proseguirà senza intoppi sulla scorta delle professionalità sviluppate in questi anni”. Queste le parole del commissario dell'Ulss1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben.

 

L’azienda sanitaria, infatti, saluta e augura una buona pensione al dottor Fabio Ricagna, dal 2009 direttore Uoc di Chirurgia dell’Ospedale di Belluno e dal 2019 direttore del Dipartimento Chirurgico del Distretto 1. L’equipe conta oggi 11 unità nelle persone del dottore Daniele Angelieri, la dottoressa Giulia Becherucci, il dottor Salvatore Candioli, la dottoressa Claudia Di Prata, la dottoressa Laura Gavagna, la dottoressa Caterina Livide, la dottoressa Annarita Manigrasso, il dottor Stefano Valente, la dottoressa Sayala Valiyeva, il dottor Giovanni Valotto e la dottoressa Laura Vedana mentre nel 2009, quando arrivò il dottor Ricagna, era formata da sole 7 unità.

Inoltre la chirurgia soffriva di numerosi cambi di primari. “Quando arrivai - ha spiegato Ricagna - percepii che la chirurgia aveva risentito di questi cambi frequenti che non consentivano di tracciare una linea ed un metodo di lavoro. Per me era la prima volta da primario e quindi io ed il reparto siamo di fatto cresciuti insieme condividendo delle idee tra membri. Oggi posso dire che l’equipe è ben strutturata ed autonoma tanto da azzardare ad affermare che di me non c’è più bisogno se non per qualche consiglio o confronto sui casi da trattare”.

 

Il medico ha proseguito elencando le attività fatte in questi anni ed ha fatto presente l’importanza di avere nella equipe personale giovane frutto dell’aver riattivato una convenzione con l’Università di Padova su spinta del dottor Stefano Valente. La presenza di praticanti si è vista anche nel numero degli interventi del primario che, dal 2009 ad oggi, è intervenuto come primo operatore in 2140 interventi e come secondo operatore in 1387 interventi. Fare il secondo operatore di fatto significa essere tutor dello studente che fa pratica come primo.

Altro dato significativo è quello relativo al numero degli interventi svolti dalla chirurgia di Belluno che vede 1236 interventi svolti nel 2023 e 1370 interventi da gennaio a settembre del 2024. La crescita è dovuta anche alla creazione di ambulatori specialistici, legati all’oncodermatologia e alla gastrologia, che hanno orientato dei pazienti sull’ospedale bellunese per interventi riguardanti questi due ambiti.

Dando un breve sguardo al curriculum del dottor Fabio Ricagna si può vedere che si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pisa e specializzato in Chirurgia Generale sempre a Pisa all’Istituto di Chirurgia Generale. Dal 1993 al 1995 ha fatto il residency in Chirurgia, primo e secondo anno, presso il Morristown Memorial Hospital a Morristown nel New Jersey in America. E’ stato dirigente medico presso gli ospedali di Castelnuovo Garfagnana di Lucca, Biella, Motta di Livenza in provincia di Treviso e Bassano del Grappa in provincia di Vicenza. Ha inoltre svolto delle missioni umanitarie come chirurgo in Tanzania, Sierra Leone e Afghanistan.

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