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Trento
10 febbraio | 18:46

Vigilessa convince una giovane ad accettare le cure necessarie per affrontare la sua malattia: "Un gesto non comune che parla di umanità"

È una storia che scalda il cuore e che parla di umanità, quella che arriva dal Corpo di polizia delle Giudicarie, che sui social ha raccontato l'incredibile vicenda: "Una nostra vigilessa ha compiuto un gesto non comune per aiutare una giovane malata, su richiesta dei suoi famigliari". Ecco com'è andata

Vigilessa convince una giovane ad accettare le cure necessarie per affrontare la sua malattia

TRENTO. È una storia che scalda il cuore e che parla di umanità e dedizione al prossimo, quella che arriva dal Corpo di polizia delle Giudicarie, che sui social nelle scorse ore ha raccontato la vicenda: "Una nostra vigilessa ha compiuto un gesto non comune per aiutare una giovane malata, su richiesta dei suoi famigliari", viene premesso. 

 

"La famiglia della ragazza, che aveva precedentemente conosciuto l'agente per un'altra vicenda, ha fatto appello alla sua sensibilità e professionalità per affrontare la delicata situazione. Dopo una lunga trattativa, la collega è riuscita a convincere la giovane ad accettare le cure necessarie per affrontare la sua malattia". Un gesto non scontato.

 

"L'iniziativa dell'agente è stata guidata da un profondo senso di compassione e impegno sociale - viene fatto notare -. La ragazza, inizialmente riluttante a sottoporsi alle cure, ha trovato conforto e sostegno grazie alla paziente e empatica interazione con la vigilessa. In un contesto in cui purtroppo spesso si deve ricorrere come estrema ratio ai trattamenti sanitari obbligatori (Tso), procedure traumatiche per i pazienti, l'approccio umano e rispettoso dell'agente ha contribuito a evitare l'uso di misure coercitive, promuovendo invece una soluzione basata sulla fiducia e sulla volontà della paziente". 

 

E concludono: "La storia è un esempio di come il servizio pubblico possa andare oltre il suo ruolo istituzionale, creando legami significativi, incarnando valori di solidarietà e cura per il prossimo, contribuendo così al benessere della comunità". Non resta che sperare che la giovane protagonista della vicenda si rimetta quanto prima. 

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