A Natale è tempo di panettone, La Stua Pasticceria lancia le versioni Kinder, Dubai e lampone: "E non cambiamo la ricetta della Gelateria Serafini"
Gabriele Beatrici, titolare insieme alla moglie Angela Ghezzi della Stua di Mezzolombardo, della Stua di Andalo e della Gelateria Serafini a Lavis: "Il nostro panettone è artigianale al 100% e realizzato con passione dai nostri mastri pasticceri che seguono un processo tradizionale di 36 ore di lievitazione naturale. Confermate le personalizzazioni per le aziende"

FAI DELLA PAGANELLA. Dai classici cioccolato, pistacchio e caramello, si aggiungono le novità di questa stagione: Kinder, Dubai e lampone per finire con la versione sacher. Il panettone è indiscusso protagonista del periodo natalizio e arriva da sabato la proposta de La Stua Pasticceria con una serie di prodotti disponibili nei locali di Andalo e Mezzolombardo. Inoltre alla Gelateria Serafini c'è in più il tradizionale panettone al semifreddo ma con una sorpresa.
"Il nostro panettone è artigianale al 100% e realizzato con passione dai nostri mastri pasticceri che seguono un processo tradizionale di 36 ore di lievitazione naturale", dice Gabriele Beatrici, titolare insieme alla moglie Angela Ghezzi della Stua di Mezzolombardo, della Stua di Andalo e della Gelateria Serafini a Lavis. "Questo lungo processo garantisce un prodotto incredibilmente soffice e altamente digeribile".

I panettoni vengono realizzati nel nuovo laboratorio di Fai della Paganella e poi distribuito nei diversi punti vendita aziendali, esclusa proposta alla Gelateria Serafini: "Qui naturalmente portiamo avanti anche l'identità e la storia del locale e confermiamo la ricetta che conoscono i clienti".
Simbolo del Natale, non si sa che l'abbia inventato e ci sono diverse leggende a tal proposito. La più accreditata risale alla corte degli Sforza a Milano ai tempi di Ludovico il Moro. Tuttavia, la tradizione di servire una fetta di pane fatto con farina di frumento, detto Pan de Sciori o Pan de Ton, durante la Vigilia era già stata documentata nel 1470, mentre il termine Panaton è comparso tra le pagine del dizionario meneghino per la prima volta nel 1606.

A quei tempi, era ancora solo un grande pane, in base alla definizione del ‘600, che diventa un po' di più con l'Ottocento. E' stato il pasticciere Angelo Motta, nel 1919, l’artefice di una vera e propria rivoluzione nella preparazione del panettone: una rivisitazione del tipico dolce natalizio che, ispirandosi al kulìč di origine russa, aggiunse più burro e uvetta e ritornò alla lievitazione naturale. Al giorno d’oggi, il consumo del panettone non riguarda più solo il giorno di Natale ma si estende all’intero periodo delle feste.
Il panettone è un prodotto di punta per La Stua di Mezzolombardo, che ogni anno raccoglie interessanti consensi tra i numerosi clienti. "Le materie prime di altissima qualità vengono selezionate con cura per offrire un prodotto che unisce gusto e leggerezza, perfetto per le festività", prosegue Beatrici. "Inoltre abbiamo la linea per le aziende: marchiamo il panettoni con il logo dell'impresa per un pensiero a dipendenti, clienti o fornitori".
Dal 15 dicembre inizia invece la produzione dei pandori, "un prodotto che è molto piaciuto e ha avuto un grande successo l'anno scorso", conclude Beatrici.












