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Bolzano
10 dicembre | 18:31

Abusi nella Chiesa, un nuovo punto di riferimento per le vittime: ''L'obiettivo è sostenere con colloqui, accompagnamento e consulenza le vittime''

Ugolini, pioniere nel campo della prevenzione e dell'elaborazione degli abusi si dedicherà ora totalmente al sostegno umano e spirituale delle vittime

BOLZANO. La Diocesi di Bolzano-Bressanone annuncia una svolta importante nella gestione del personale chiave per l'elaborazione degli abusi e la prevenzione: Gottfried Ugolini, figura di rilievo con 15 anni di esperienza nello sviluppo delle strutture diocesane in questo settore, assume il nuovo incarico di responsabile della pastorale per le vittime di abusi e violenze sessuali e per coloro che ne sono indirettamente coinvolti.
 

Con un incarico vescovile, Ugolini sarà ora totalmente dedicato al sostegno umano e spirituale, come lui stesso spiega: “L'obiettivo di questo incarico è sostenere in colloqui, accompagnamento e consulenza le persone che hanno subito abusi o violenze o che ne sono indirettamente colpite. Ciò può avvenire sotto forma di visite o incontri concordati". 

 

Questo nuovo ruolo garantisce uno spazio di ascolto, supporto e accompagnamento diretto alle persone ferite, evidenziando la volontà della Diocesi di mettere al centro la cura della persona colpita.

 

Nonostante il cambio di focus, Ugolini manterrà diversi incarichi: rimangono validi l'incarico di assistente spirituale per l'Azione Cattolica Ragazzi (Jungschar) e il Movimento Giovanile Cattolico (SKJ), la consulenza e l'accompagnamento di sacerdoti e collaboratori ecclesiali, e l'attività nell'ambito della formazione e aggiornamento sul tema della prevenzione.

 

Parallelamente, il lavoro pionieristico di Ugolini nel campo della prevenzione e dell'elaborazione degli abusi, che ha compreso la creazione dell'Ufficio del Garante, il Servizio diocesano per la tutela dei minori e la formazione del Consiglio consultivo di esperti, passa a una nuova fase, più strutturata. 
 

Allo steso tempo, il progetto "Coraggio di guardare" ("Mut zum Hinsehen"), nell'ambito del quale è stato realizzato il "Rapporto indipendente sugli abusi sessuali nella Diocesi di Bolzano-Bressanone", sarà attuato fino a giugno 2026. La prosecuzione del lavoro sarà garantita dal gruppo direttivo, che riceverà una nuova leadership e stabilirà gli obiettivi futuri, permettendo così una transizione "ordinata".

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