Barbieri e la super ricetta (ALL'INTERNO) per Sinner: ''L'avevo promesso e hai vinto Wimbledon. Io e te siamo simili. Ti aspetto per una partita con racchetta e mestolo''
Il grande chef ha creato ''Un soufflé da Re'' per il numero uno al mondo: ''Innanzitutto Jannik guarda che questa non è solo una ricetta. È una partita giocata insieme, ma in cucina. Sai, in tanti parlano di tecnica, di forma fisica, di testa. Ma io credo che a far la differenza, sia la passione vera''

TRENTO. ''Lo avevo detto: se vince Wimbledon, gli cucino qualcosa da Re. E io le promesse le mantengo. Certo, quando ho fatto quella, di promessa, mica sapevo che ci avresti messo i brividi così. Non solo per la vittoria, ma per come hai giocato: spettacolo puro. E allora eccomi qua, con “Un soufflé per il Re”''. Così Bruno Barbieri, noto chef tra i più titolati di sempre della cucina italiana (nella sua carriera ha conquistato ben 7 Stelle Michelin) e volto arcinoto della televisione italiana con programmi quali Masterchef e Quattro Hotel, ha deciso di festeggiare l'incredibile vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon. Aveva annunciato qualcosa di speciale ed oggi ecco sfornata una nuova (articolatissima, lo premettiamo) ricetta.
''Innanzitutto Jannik - spiega Barbieri sul suo sito rivolgendosi a Sinner - guarda che questa non è solo una ricetta. È una partita giocata insieme, ma in cucina. Sai, in tanti parlano di tecnica, di forma fisica, di testa. Ma io credo che a far la differenza, sia la passione vera. Quella che ci metti tu quando entri in campo con la faccia pulita, concentrata, e quella leggerezza seria di chi sa che può far tutto, ma lo fa con misura. Con equilibrio. Ed è proprio da lì che sono partito per pensare a questo piatto. Perché, te lo dice uno che ha fatto centinaia di “finali” tra i fornelli: la cucina e il tennis si somigliano un sacco. C’è ritmo, concentrazione, divertimento. E poi c’è quel momento che decide tutto — la pallina che danza sul nastro, e cade… da una parte o dall’altra. Piccole cose, dettagli, ma che fanno la differenza e per cui servono nervi e cuore saldo. E tu sei uno che quel cuore ce l’ha, l’abbiam visto''.
Quindi due dritte in più su questa ricetta assolutamente da 'campioni'. ''Ecco - spiega - “Un soufflé per il Re” è così: serve la mano giusta, rispetto per i tempi, per il calore, per l’equilibrio. Come nel tennis: se spingi troppo, sbagli. Se trattieni, perdi il punto. Ma se senti il tempo… allora lo prendi tutto''. ''Un piatto che sa sorprendere, che sta lì, come una pallina in bilico sul nastro: equilibrio purissimo''. La particolarità, poi, è che dentro questo piatto dedicato al numero uno al mondo c'è anche un ingrediente dedicato al suo rivale per eccellenza, Carlos Alcaraz (non a caso avversario della finale inglese) perché un campione per essere tale deve avere anche dei grandi avversari.
''“Un soufflé per il Re” è pronto - conclude Barbieri - e a crearlo mi sono davvero divertito un sacco. Un po’ come ci fai divertire tu quando giochi: perché in fondo forse siamo simili, gente che ci crede davvero, che non molla, e che ama giocare, inventare. Che sia sull’erba di Wimbledon o tra i fuochi di una cucina, poco cambia. E allora Jannik, adesso manca solo una cosa: sedersi a tavola. Io ti aspetto, soufflé impiattato, forchetta pronta…E poi, dopo mangiato, magari ci facciamo anche una partita…tu con la racchetta, io con il mestolo, e vediamo chi vince''.
Dunque ecco il piatto “Un soufflé per il Re” che, in parole (non) povere è un soufflè di carote, brunoise di frutta e verdura acerba marinata all’olio di vinaccioli e aceto di lamponi, caviale Beluga e uova di salmone, tzatziky e shot di estratti vegetali.

Per la ricetta completa (ma sono, in realtà, più di 8 ricette complete perché si fa presto a dire soufflé ma se di mezzo c'è la mano di un campione assoluto come Barbieri il risultato è non a 'cinque stelle' come nel mondo degli alberghi ma a sette come quelle Michelin che ha conquistato lui nella sua carriera) vi rimandiamo al sito dello chef (QUI). Buon appetito a chi ci sa fare davvero.












