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Trento
18 dicembre | 11:17

Ci sono i requisiti per il pensionamento e si è iscritti a un fondo pensione? Una breve guida di Pensplan Centrum per gestire la posizione

La società Pensplan Centrum fornisce una breve guida per gestire la posizione nel proprio fondo pensione al termine dell’attività lavorativa

di Redazione

TRENTO. Si hanno raggiunti i requisiti per il pensionamento e si è iscritti a un fondo pensione? Ci sono varie possibilità per gestire il proprio fondo pensione al termine dell'attività lavorativa. Dalla richiesta della prestazione pensionistica in forma capitale alla rendita integrativa temporanea anticipata. La società Pensplan Centrum fornisce una breve guida per gestire la posizione nel proprio fondo pensione al termine dell’attività lavorativa.

 

Ecco le possibili azioni.

Rimanere iscritto al fondo pensione. Una volta raggiunti i requisiti per il pensionamento, non sussiste alcun obbligo di richiedere la liquidazione della propria posizione maturata presso il fondo pensione, ma si può rimanere iscritti senza limiti di tempo.

 

In questo modo si continua a beneficiare ogni anno della deducibilità dei contributi eventualmente versati al fondo pensione, nel limite di 5.165 euro annui. Questo permette di risparmiare fino a 2.221 euro di tasse all’anno.

 

La posizione maturata presso il fondo pensione beneficerà inoltre dei rendimenti realizzati dalla linea d’investimento, a cui si applica una tassazione inferiore rispetto ad altre forme di risparmio. In qualsiasi momento è possibile richiedere la liquidazione della posizione secondo le modalità descritte di seguito.

 

Nel caso di decesso la posizione non va mai persa: questa viene liquidata agli eredi o ai beneficiari designati.

 

Richiedere la prestazione pensionistica in forma di capitale. E' possibile chiedere l’intero capitale in un’unica soluzione se il 70% della posizione maturata convertita in rendita vitalizia non risulta superiore al 50% dell’assegno sociale. Per i dipendenti del settore pubblico iscritti a un fondo pensione negoziale, si può chiedere l’intero capitale in un’unica soluzione se la posizione maturata convertita in rendita vitalizia non risulta superiore all’assegno sociale. Nel caso si dovessero superare tali limiti, risulta possibile comunque richiedere fino al 50% della posizione in forma di capitale. La restante parte viene trasformata in rendita pensionistica.

 

Richiedere la prestazione pensionistica in forma di rendita. La rendita viene calcolata in base all’aspettativa di vita attesa, al sesso, all’età al momento della richiesta di erogazione della prestazione e alla tipologia della rendita pensionistica scelta. I fondi pensione prevedono diverse tipologie di rendita, tutte rivalutabili, tra le quali si può optare a seconda delle esigenze, come ad esempio: rendita vitalizia, rendita certa e successivamente vitalizia, rendita vitalizia reversibile, controassicurata.

 

Richiedere la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (Rita). Se il rapporto lavorativo è già terminato e mancano pochi anni al raggiungimento della data per la pensione di vecchiaia, oppure se si è in possesso dei requisiti per la pensione anticipata (inclusa Quota 100, Opzione donna, Ape sociale e così via), è possibile accedere alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (Rita).

 

Con questa scelta la posizione viene liquidata in rate trimestrali fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia (a oggi 67 anni). Durante questo periodo l’intera posizione rimane investita nel fondo pensione e beneficia del rendimento realizzato dalla linea d’investimento.

 

È possibile convertire tutto il fondo pensione, o solo una parte in Rita e in ogni caso è prevista la possibilità di versamento di nuova contribuzione (deducibile in sede di dichiarazione dei redditi).

Sulla parte di posizione che non viene convertita in Rita è possibile richiedere delle anticipazioni e la prestazione pensionistica in capitale o in rendita o, in alternativa, mantenerla aperta anche dopo i 67 anni, con o senza ulteriori versamenti volontari.

 

Richiedere il trasferimento a un altro fondo pensione. Qualora le tipologie di rendita offerte dal fondo pensione di appartenenza non fossero in linea con le proprie aspettative ed esigenze, l'aderente può richiedere il trasferimento della posizione maturata a un’altra forma pensionistica. Il trasferimento è un’operazione che prevede l’adesione al nuovo fondo pensione e conseguentemente il trasferimento dell’intera posizione maturata, senza l’applicazione di alcuna tassazione.

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