Cortina si prepara a ospitare i media internazionali: per il "broadcasting" al via i lavori al parcheggio dello stadio del ghiaccio
A Cortina arrivano le strutture per trasmettere le Olimpiadi in tutto il mondo. Da lunedì 15 settembre, infatti, il parcheggio nell’area adiacente lo Stadio del ghiaccio sarà chiuso per il via ai lavori che permetteranno di ospitare tutte le attività di produzione e trasmissione televisiva e multimediale

CORTINA D’AMPEZZO. A Cortina arrivano le strutture per trasmettere le Olimpiadi in tutto il mondo. Da lunedì 15 settembre, infatti, il parcheggio nell’area adiacente lo Stadio del ghiaccio sarà chiuso per il via ai lavori.
La città sede olimpica è quindi sempre più immersa nell’atmosfera di avvicinamento all’evento. Se da un lato infatti non si placano le polemiche per lo squarcio apertosi nel terreno a Socrepes, dall’altro proseguono spediti i lavori per accogliere atleti, giornalisti, capi di Stato e celebrità. Tra le strutture necessarie non potrà mancare il servizio di broadcasting, cioè l’insieme delle attività di produzione e trasmissione televisiva e multimediale che permetteranno di raccontare i Giochi in tutto il mondo.
Il Comune, nel ringraziare i cittadini per la comprensione e scusarsi per eventuali inconvenienti, fa sapere che il parcheggio in prossimità dell’Hotel Barisetti era già stato individuato come provvisorio e che le aree sono da tempo destinate all’evento olimpico. Per evitare però ulteriori complicazioni alla viabilità e alla vivibilità del paese, si è scelto di avviare i lavori in questo periodo, dopo il flusso turistico estivo di agosto e prima dell’inizio della stagione invernale.
In particolare, l'intervento prevede l’installazione di strutture temporanee, come container, tensostrutture e spazi tecnici, per permettere le riprese e le trasmissioni internazionali che rimarranno operative per tutta la durata di Olimpiadi e Paralimpiadi. Al termine, lo spazio sarà poi smantellato.
Nel frattempo, la città sta anche ospitando i Mondiali di spinta, con gli atleti di 16 nazioni che si stanno sfidando nel bob su pista artificiale a Fiames, e il Congresso mondiale della Federazione internazionale di bob e skeleton (Ibsf), dove non si è mancato di ringraziare Simico e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti “per l’impegno e il sostegno garantiti alla realizzazione delle opere olimpiche, tra cui lo Sliding Centre Eugenio Monti, completato in tempi record e già pre-omologato dopo appena 300 giorni di lavori”.











