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Trento
26 marzo | 11:05

Il Garda celebra la storia secolare del "marone", via libera alla certificazione De.Co.: "Un riconoscimento a un prodotto identitario del territorio"

Un traguardo prestigioso per l’amministrazione comunale che ha ottenuto la tutela e il riconoscimento del frutto portando all’attenzione della commissione le motivazioni storiche, ambientali e sociali

Il Garda celebra la storia secolare del "marone", via libera alla certificazione De.Co.
di Redazione

RIVA DEL GARDA. Con la sua storia secolare, l'amministrazione comunale, supportata dall'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, ha completato l'iter per ottenere la certificazione De.Co. (Denominazione comunale) per il marone di Drena, tra i prodotti enogastronomici tipici del Garda.

 

Oggi, il Comune di Drena, insieme all’intero ambito turistico, può finalmente festeggiare la certificazione assegnata dalla commissione, formata dai membri dei comuni del territorio, della Comunità di valle e dell’Apt. I maroni rientrano nell'elenco dopo la carne salada nel 2015, i marroni di Campi e la purea di marroni di Campi nel 2016 e la Susina di Dro nel 2018.

 

Oltre ai maroni stessi, la certificazione De.Co. è stata assegnata anche all’Associazione tutela del marone di Drena e alle ditte produttrici sul territorio di Drena celebrando ulteriormente la storia, la qualità e il legame profondo del prodotto con il territorio.

 

"Siamo molto soddisfatti che, dopo anni, l'attenzione verso la certificazione De.Co. si sia finalmente riaccesa". Queste le parole di Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Questa certificazione rappresenta un importante riconoscimento per i prodotti legati in modo indissolubile a un territorio comunale, valorizzandone l'identità e la tradizione. Siamo quindi felici di accogliere anche il Marone di Drena, una delle eccellenze più significative del Garda Trentino, all'interno del novero delle De.Co.: un prodotto celebrato ogni anno con l’evento ‘Maroni in Festa’, parte integrante del nostro Mese del Gusto, che ne esalta la qualità e il forte legame con il territorio. Sono certo che questo sia solo il primo passo e che questa certificazione possa aprire la strada a molte altre eccellenze dell'Alto Garda e Ledro, rafforzando ulteriormente il valore delle nostre produzioni locali".

 

Si tratta di un traguardo importante che valorizza non solo la produzione locale, ma anche il patrimonio culturale e ambientale del territorio. Le prime testimonianze della presenza del castagno a Drena risalgono infatti al 1470, quando un inventario del Castello di Drena menzionava una padella in ferro per la cottura delle castagne.

 

Oggi, oltre al valore storico, il marone di Drena è anche un simbolo di sostenibilità e biodiversità: con le cure dedicate agli alberi secolari, il castagneto rappresenta un vero e proprio parco naturale, offrendo un rifugio per flora e fauna locali, mentre la sua coltivazione contribuisce a contrastare malattie e parassiti che minacciano questa preziosa specie arborea.

 

Grazie alle sue eccezionali proprietà organolettiche, il marone di Drena si presta a numerose preparazioni gastronomiche, dalla farina di castagne alla birra, fino ai marroni canditi alla grappa di Gewürztraminer. La sua versatilità è stata celebrata per esempio dalla celebre trasmissione televisiva “Quattro Ristoranti”, così come in numerose iniziative di valorizzazione del frutto, tra cui il “Cammino dei Ricci” nel castagneto di Drena e l’annuale manifestazione “Maroni in Festa”, giunta nel 2024 alla sua 53esima edizione.

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